Scooter elettrici: i migliori modelli oggi e i prezzi


Scooter elettrici, i migliori modelli sul mercato

VMoto CPx


Se abitate in una grande città e siete degli utilizzatori di servizi di scooter sharing, è probabile che abbiate già guidato un Super Soco CUx. Il piccolo ciclomotore elettrico (il suo nome si legge Siux, come la famosa tribù indiana) è stato uno dei modelli più venduti in Italia in questo segmento, e dal 2024 la cinese Super Soco, una delle pioniere di questo segmento, ha cambiato nome in VMoto, seguendo la partnership con l’azienda sino-australiana Vmoto. Al “cinquantino” CUx, poi, nel 2022 si è affiancato uno scooter più grande, più potente e più maturo, il CPx. Le caratteristiche del CUx, però, sono rimaste sostanzialmente invariate, per uno scooter elettrico che, rispetto ad altri, cerca una certa razionalità e concretezza senza offrire troppe sofisticazioni software.

Lo stile è molto classico, con la particolarità di un doppio faro anteriore posizionato molto in basso sulla carena anteriore, e con ruote piuttosto grandi (16” davanti, 14” dietro) ha le proporzioni di un tipico scooter a ruote alte cittadino. Lo spazio sottosella è occupato dalle due grandi batterie da 60 V e 45 ampere ciascuna, per un’autonomia, per la versione da 5,6 CV, di quasi 140 km secondo i dati dichiarati dalla Casa sino-australiana. Le batterie, poi, sono estraibili, e caricabili anche a casa con un tempo di ricarica di circa tre ore e mezza per batteria (volendo, è possibile caricare le batterie anche quando montate sullo scooter tramite una presa di corrente esterna, magari in box).

Il quadro strumenti è digitale ma molto classico, ed è disponibile in due versioni, entrambe omologate come scooter L3, quindi equivalente ad un classico 125 termico. La variante base ha 5,6 CV di potenza, una velocità massima di 90 km/h e un’autonomia di 137 km. La più potente Pro, invece, porta il motore (integrato nel mozzo della ruota posteriore, molto compatto) a 9,5 CV, per una velocità massima di 105 km/h e un’autonomia di circa 100 km Non mancano, poi, soluzioni tecnologiche utili come l’avviamento keyless, la presa USB nel retroscudo e i fari a LED, molto efficienti.__È disponibile anche in versione Explorer, più avventurosa e dedicata anche all’utilizzo (limitato) lontano dall’asfalto.

NIU NQi GTS

Niu Scooter elettrico

Il marchio NIU si è imposto a livello globale come un punto di riferimento assoluto per gli scooter elettrici intelligenti, e nel corso degli anni la Casa cinese ha creato una gamma molto ampia e variegata, con modelli che spaziano dai classici ciclomotori guidabili con patente AM a modelli di punta come il potente NQiX 500 che è in grado di superare i 105 km/h ed è guidabile con la patente A2 della moto. Tra i modelli della Casa cinese più interessanti, invece, c’è ancora il NIU NQi GTS. Nonostante sia uscito già da qualche anno, questo scooter con ruote da 14 pollici è ancora uno degli scooter a batterie più maturo e versatile.

Dotato di uno stile molto personale, che unisce tratti retrò come la forma del posteriore e alcune colorazioni dal gusto racing ad altri ben più futuristici, come l’ormai riconoscibile fari anteriore a LED circolare, ormai adottato dall’intera produzione NIU. Caratterizzato da un manubrio piuttosto basso, l’NQi GTS ha scelto una posizione delle batterie differente da alcuni rivali. Al posto di posizionarle sotto la sella, infatti, la Casa cinese ha posizionato due pacchi batterie da 25 Ah nella parte inferiore dello scooter, sotto la pedana. Questa permette di avere un vero vano sottosella da 20 litri e una maggiore agilità e piacevolezza di guida data dal baricentro nettamente più basso rispetto ad alcuni rivali con le batterie posizionate, alte e strette, nel sottosella.

Con un peso di 114 kg, il NIU NQi GTS non è il più potente della Casa: con un motore da 3200 W, riesce a raggiungere una velocità massima di 80 km/h. Il GTS è disponibile con due tagli di batteria, Standard Range (con una batteria singola) ed Extended Range, con doppia batteria e autonomia di circa 110 km. Attraverso l’applicazione dedicata per smartphone, con connessione 4G e tracciamento GPS integrato, puoi monitorare in tempo reale la carica residua, la posizione del veicolo e ricevere avvisi antifurto immediati.

Vespa Elettrica

Vespa Elettrica

Trasformare un mito del design mondiale in un manifesto della mobilità del futuro era una sfida complessa, ma la Vespa Elettrica si è cimentata proprio in questa impresa. Mantenendo la scocca interamente in acciaio che la rende unica al mondo, questo piccolo capolavoro di stile coniuga l’estetica intramontabile dello scooter più famoso d’Italia con un propulsore elettrico silenzioso e privo di vibrazioni. Disponibile in due varianti, ciclomotore con velocità massima di 45 km/h e L3, con velocità di punta pari a 70 km/h, offre una fluidità di marcia maggiore rispetto alle Vespa dotate di motore termico, e uno spunto ai semafori che sorprende vedendo i soli 5 CV di potenza massima sulla carta.

A livello estetico, la Vespa Elettrica si riconosce per pochissimi dettagli, come l’assenza dello scarico e delle prese d’aria, così come per il logo Elettrica posizionato sul codolino posteriore. Con l’evoluzione della gamma, poi, oggi la Vespa Elettrica è proposta in due varianti: la Primavera, più elegante e raffinata, disponibile sia in versione 45 che nella più potente variante 70, che nella più aggressiva variante Sprint, con dettagli neri su sella, manubri e scudo anteriore, cerchi sportivi neri e una maggiore sportività estetica.

La tecnologia a bordo è guidata dal display TFT a colori che si integra con lo smartphone tramite la piattaforma Vespa MIA, permettendoti di gestire chiamate, notifiche e musica direttamente dal manubrio. La ricarica è molto semplice: sotto la sella, al posto del classico bocchettone del carburante, trovi un cavo integrato da collegare direttamente a una presa a muro o a una colonnina pubblica. È la scelta ideale per chi non vuole scendere a compromessi tra eleganza e rispetto per l’ambiente, scegliendo allo stesso tempo di spendere qualcosa in più per un oggetto di design italiano.

Silence S01

S01 MY25 2

Prodotto a Barcellona, il Silence S01 è considerato uno degli scooter elettrici più funzionali del panorama attuale. La sua vera rivoluzione risiede nel brevetto del pacco batterie: l’accumulatore si sgancia lateralmente, e si trasforma in un vero e proprio trolley dotato di maniglia telescopica e ruote integrate, eliminando qualsiasi sforzo per il trasporto verso la presa di ricarica domestica o aziendale. Il peso di questo pacco batterie è generoso, intorno ai 40 kg, ma grazie alla scelta di renderlo un piccolo trolley è decisamente più facile da trasportare di altre batterie di scooter rivali, estraibili solamente tramite pesanti manici a mò di valigetta.

Disponibile anche in versione SEAT (nel 2020, infatti, SEAT e Silence hanno stretto un accordo per la produzione del primo scooter della Casa automobilistica spagnola, il SEAT Mò 125), il Silence ha uno stile piuttosto classico, ravvivato dalla presenza della batteria nella parte centrale dello scooter, visibile grazie al riconoscibile inserto luminoso circolare al centro di essa. Caratterizzato, per il resto, da linee decisamente aggressive e personali, il Silence S01 è equivalente a un 125, e rispetto ad altri scooter L3 ha prestazioni molto vivaci, con un’accelerazione da 0 a 50 km/h in soli 3,9 secondi.

Oltre alle prestazioni di vertice, con una velocità massima limitata a ben 110 km/h, il Silence S01 permette così di percorrere autostrade e tangenziali senza timori reverenziali, e con un’ottima usabilità quotidiana. Disponibile anche in versione S01+, con potenza portata a 11 kW di picco e guidabile con patente A2, qualsiasi versione dell’S01 è molto versatile: il posizionamento ribassato della batteria ha permesso di ricavare un vano sottosella molto grande, in grado di contenere due caschi integrali. Con un’autonomia omologata che supera i 130 km e tre modalità di guida selezionabili (Eco, City e Sport), questo scooter spagnolo è la soluzione definitiva per chi affronta lunghi tragitti extraurbani ogni giorno.

BMW CE 04

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Se vuoi fare un salto diretto nel futuro della mobilità su due ruote, il BMW CE 04 rappresenta l’apice tecnologico e stilistico della categoria. Appena lo si guarda, sembra un concept pensato per un film di fantascienza: ha linee futuristiche e spigolose, il passo lungo e il baricentro bassissimo. Il CE 04 bavarese stravolge i canoni classici del settore, per un maxi-scooter che spinge sull’acceleratore in fatto di innovazione e personalità, estetica e tecnologica. La dotazione di bordo è degna delle ammiraglie a quattro ruote del marchio tedesco, vantando uno schermo TFT da 10,25 pollici con mappa di navigazione integrata, controllo di trazione avanzato e una posizione di guida assolutamente diversa dagli altri, molto dritta e verticale. Il vano portaoggetti laterale a chiusura elettrica e il vano casco illuminato completano un pacchetto premium, che ha il suo prezzo ma che vuole farsi notare su strada e anche quando è parcheggiato.

A livello meccanico, poi, in BMW hanno voluto fare sul serio: il motore elettrico è montato sul telaio, e non direttamente sul forcellone come succede su altre moto elettriche, per ridurre le masse non sospese. Il motore, poi, è direttamente di derivazione automobilistica: si tratta della versione depotenziata e semplificata del motore sincrono a magneti permanenti raffreddato a liquido che spinge la BMW X3 xDrive30e, con una potenza massima di 42 CV e 62 Nm di coppia. Disponibile anche in versione depotenziata per rientrare nelle limitazioni delle 125, con velocità massima intorno ai 90 km/h, la CE 04 ha una batteria da 8,9 kWh (8,5 kWh netti) che, nella versione più potente, offre un’autonomia di 130 km nel ciclo misto WLTP.

La batteria, allo stesso modo, è molto raffinata: ha una piastra di raffreddamento con alette che sfruttano l’aria per dissipare il calore. È possibile ricaricare la batteria con una classica presa di ricarica domestica da 2,3 kW passando dallo 0 al 100% in 4 ore e 20 minuti. È possibile, poi, installare la ricarica rapida, che passa dal 20 all’80% in 45 minuti. La versione guidabile con patente A1, invece, ha una batteria leggermente più piccola, da 6,2 kWh, per un’autonomia nel ciclo WLTP di 100 km.


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