Ferrovia a monte, possibile svolta per i fondi: l’Europa punta sulle mobilità militari e sul corridoio per l’Ucraina


Provincia. E se a sbloccare i fondi per il tanto discusso raddoppio ferroviario tra Finale Ligure e Andora fossero (anche) la guerra, la difesa europea e la ricostruzione dell’Ucraina?

Un’opera da oltre due miliardi di euro che da decenni divide il ponente savonese tra sogni di sviluppo e timori ambientali – e che ciclicamente riemerge nel dibattito pubblico salvo poi arenarsi per mancanza di fondi – potrebbe aver trovato la svolta decisiva. La chiave di volta per il raddoppio infatti potrebbe passare da Bruxelles e intrecciarsi direttamente con le nuove strategie europee di difesa e ricostruzione, con l’inserimento dell’asse ferroviario ligure Genova-Ventimiglia, con il raddoppio della tratta a binario unico tra Finale Ligure-Andora, tra le priorità strategiche di investimento da parte dell’Unione Europea all’interno del Corridoio Mediterraneo che collega Spagna, Francia, Liguria/nord Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria fino al confine ucraino. L’obiettivo è traguardare l’avvio dei lavori del raddoppio già nel 2027 e il completamento entro il 2035, con un investimento di circa 2,7 miliardi di euro.

La notizia è arrivata questa mattina durante una conferenza stampa a Genova: il coordinatore del Corridoio Europeo Mediterraneo, Mathieu Grosch, ha illustrato le intenzioni delle istituzioni comunitarie per garantire le risorse necessarie al completamento della tratta ligure. Tra le ipotesi sul tavolo risulta anche l’accesso ai fondi per la mobilità militare e l’inserimento dell’infrastruttura nell’asse strategico verso l’Est Europa.

“Quello di oggi è stato un incontro importantissimo – ha affermato il coordinatore del Corridoio Mediterraneo Mathieu Grosch – Il raddoppio della tratta Finale Ligure-Andora lungo la direttrice Genova-Ventimiglia è una priorità per il Corridoio Mediterraneo e il suo finanziamento è un aspetto molto importante per il futuro. Superare questo collo di bottiglia è strategico per i trasporti, l’economia, per la qualità di vita che significa aumentare i posti di lavoro e anche sotto il profilo militare, perché questa è l’unica linea che attraversa Spagna, Francia, Italia e arriva al confine ucraino. In Europa siamo in un momento di forte discussione sul quadro finanziario dei prossimi anni: questo progetto deve rappresentare una pietra miliare. Tutti i soggetti coinvolti devono lavorare per realizzare questo progetto il prima possibile: in una visione pienamente europea, bisogna ragionare oltre i confini dei singoli Stati con una pianificazione che guardi ai prossimi venti o trent’anni. I Corridoi svolgono un ruolo fondamentale, anche in relazione ai porti: quello di Genova sta lavorando alla nuova Diga per raddoppiare la propria capacità in termini di traffici e questo comporterà un potenziamento anche delle linee di trasporto di merci e passeggeri verso l’Europa. Nella pianificazione del Corridoio Mediterraneo abbiamo individuato le priorità e il collegamento tra Genova e Ventimiglia è estremamente importante. L’altro aspetto importante riguarda il clima, per cui è fondamentale individuare soluzioni tecniche in grado di affrontare anche i cambiamenti climatici”.

Sollecitato sui finanziamenti europei pronti ad affiancare quelli statali per portare a termine l’intervento, Grosch ha detto: “Normalmente sì, perché ci troviamo in un periodo molto importante in cui il Parlamento europeo, la Commissione e gli Stati membri definiranno il quadro finanziario per i prossimi sette anni. E sono abbastanza sicuro che, se manterremo i fondi proposti dalla Commissione europea, che sono già raddoppiati rispetto al periodo precedente, questo progetto sarà una delle priorità“.

Il coordinatore europeo ha però ricordato che serve un lavoro di squadra: “Sappiamo però anche che la Commissione non finanzierà tutti i progetti, ed è per questo che ritengo importante collaborare con gli Stati membri e la Commissione europea. E inizierò a lavorare su questo tema, come ha detto il Commissario, per questa regione, per trovare forse altri modi, altri strumenti per finanziarlo”.

Tra le opzioni sul tavolo, la notizia rilevante riguarda proprio il possibile cambio di classificazione della tratta ligure all’interno degli asset strategici dell’Unione Europea: “Uno di questi strumenti sarà valutare se questo corridoio, e questa parte di esso, rientri nella mobilità militare, perché anche questo è un tema molto importante per il futuro”, ha precisato Grosch.

Generico settembre 2026

“Vogliamo che la tratta Genova-Ventimiglia sia inserita come prioritaria nel Corridoio Mediterraneo per garantire un collegamento efficiente con Nizza e Marsiglia – ha dichiarato il presidente Marco Bucci -. Questo è fondamentale nell’ambito della dimensione strategica europea per assicurare, con il Terzo Valico e la Tav, il collegamento Parigi-Genova. Il binario unico tra Finale Ligure e Andora è ovviamente un collo di bottiglia, che vogliamo risolvere: oggi insieme al coordinatore Grosch, che ringrazio per la visita, abbiamo visto il progetto e ci sono molte cose positive, dal punto di vista della circolazione non soltanto delle merci ma anche delle persone e dei dati. Senza contare che lo spostamento della ferrovia a monte consentirà di liberare la linea costiera con aree di grande valore sotto il profilo turistico e della sostenibilità ambientale. Per questo vogliamo che il progetto possa essere inserito nella programmazione europea e abbiamo avuto garanzie in questo senso. Abbiamo chiesto a Rfi di accelerare il processo autorizzatorio e poi la progettazione esecutiva: l’ambizione è iniziare i lavori nel 2027, trovando i finanziamenti necessari”.

Uno scenario che proietta l’ammodernamento dei binari del ponente dentro uno contesto geopolitico di primissimo piano: “Il secondo aspetto, credo, è che dobbiamo essere consapevoli che il corridoio ucraino, in quanto tale, è l‘unico corridoio meridionale che collega il sud dell’Europa all’Ucraina, e spero che domani avremo lì un corridoio di ricostruzione e di difesa”, ha concluso il coordinatore europeo.

Generico settembre 2026

“La linea Marsiglia-Genova permette di collegare dal punto di vista ferroviario i due principali corridoi europei con la Liguria e col porto di Genova, che nella prospettiva dei grandi traffici marittimi è al centro del Mediterraneo e dei traffici per il nord Europa – ha affermato il Capo Dipartimento del ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Commissario per il Terzo Valico e la Torino-Lione Calogero Mauceri -. I nuovi corridoi, in particolare il Terzo valico, consentiranno alle navi che attraversano Suez di raggiungere il porto di Genova con un risparmio in termini di navigazione rispetto ai porti del nord Europa di cinque giorni: un vantaggio strategico anche in termini economici che rende importante collegare il porto di Genova ai due principali corridoi. Questo incontro si pone l’obiettivo di promuovere il potenziamento della linea Genova-Ventimiglia – opera che gode della massima attenzione da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del viceministro, Edoardo Rixi e già oggi presente tra le linee di accesso passeggeri dei corridoi TEN-T – anche come itinerario merci, per potenziare i collegamenti europei e soprattutto i collegamenti tra l’Italia e Francia. Per questo motivo – ha proseguito – diventa importante il coinvolgimento dell’Unione Europea che consentirebbe di completare il raddoppio degli ultimi 32 chilometri. La proposta avanzata oggi, in accordo con il Mit, la Regione Liguria e la Regione francese è quella di poter avviare un lavoro analogo a quello delle tratte di acceso alla Torino-Lione, con un working group che porti la linea Genova Ventimiglia tra gli obiettivi strategici a livello europeo con il conseguente co-finanziamento dell’opera”.

L’infrastruttura savonese – finora al centro di un acceso scontro tra chi la considera “indispensabile per eliminare i passaggi a livello e ammodernare una linea risalente al 1872” e le contrarietà di comitati, associazioni e amministratori preoccupati per l’impatto ambientale, gli espropri e il rischio di “stazioni isolate come cattedrali nel deserto” – entra quindi in una fase decisiva (con gli occhi puntati a Bruxelles).

Generico settembre 2026

La tappa ad Andora

Nel corso del pomeriggio, Grosch e Mauceri si sono spostati ad Andora, dove sono stati raggiunti dall’assessore regionale ai trasporti Marco Scajola.

Raddoppio Andora

Scajola ha spiegato: “Con Grosch, che ringraziamo per essere venuto oggi qui in Liguria, abbiamo iniziato già a marzo scorso, con un incontro a Ventimiglia, un dialogo importante. L’Unione Europea è fondamentale per quanto riguarda le risorse, quindi è giusto che lui toccasse con mano come stanno le cose, qual è il nostro territorio. Abbiamo avuto un incontro a Genova, credo molto utile, per far diventare quest’opera non solo un’opera ligure o nazionale, ma un’opera europea. Questo affinché il raddoppio Andora-Finale sia messa nell’agenda come gli interventi di miglioramenti della Nizza-Marsiglia. Un intervento strategico e fondamentale, per cui bisogna correre e lavorare. Regione ha fatto la sua parte in Conferenza dei Servizi e ora attendiamo che si concluda tutto l’iter, ma soprattutto attendiamo che arrivino i finanziamenti, come ci è stato garantito a livello nazionale ed europeo. Grosch ha apprezzato il nostro lavoro, ha apprezzato quello che stiamo facendo per il potenziamento delle infrastrutture nel ponente ligure. Continueremo su questa strada e continueremo il dialogo stretto con l’Europa”.

“Le opere sono sempre d’impatto – ha aggiunto Scajola – Bisognerà lavorare (e già è iniziato un percorso) nella condivisione. Le opere non devono essere imposte, non devono essere un danno e non devono essere malvissute da nessuno. Devono essere l’opportunità di guardare al futuro sapendo che attraverso un’opera pubblica straordinaria come questa i benefici ci saranno per tutti. Certo che bisogna colmare i dubbi che molti hanno e sono comprensibili, certo bisogna fare in modo che ogni cittadino del ponente e non solo senta quest’opera come sua e non come imposta dall’alto”.

Calogero Mauceri

Mauceri ha aggiunto: “Siamo ad un passaggio decisivo per la realizzazione di questo importante intervento, che non è soltanto un collegamento regionale, ma è un tratto di linea ferroviaria che mette in connessione i due corridoi europei che attraversano il nord-ovest d’Italia e che si incrociano proprio qui in Liguria: da un lato il Corridoio Mediterraneo nella linea che collega Genova e La Spezia con i porti di Nizza e Marsiglia e dall’altro lato, andando su Genova, si innesta sul Terzo Valico e quindi nel Corridoio Reno-Alpi. Quindi è importante che oggi siano presenti i diversi livelli di Governo interessati da quest’opera: il livello europeo con il commissario al Corridoio Mediterraneo, il livello centrale rappresentato dal Ministero (da me, in questo momento) e ovviamente il livello regionale e territoriale. Perché lo sviluppo di questa linea è importante nella dimensione geo-politica ma anche per lo sviluppo del territorio e della Liguria. E’ anche per questo che il ministro Matteo Salvini ed il vice ministro Edoardo Rixi tengono particolarmente a quest’opera, che considerano strategica per il nord-ovest del Paese”.




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