Occhiello:
(Giusy Cirillo) L’istituzione delle Giornate Mondiali è finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, al coinvolgimento, alla partecipazione delle diverse forze politiche, per portare all’attenzione di tutti i cittadini, l’importanza di problemi cruciali, che, per svariate ragioni, vengono ignorati o del tutto dimenticati ed evidenziare anche le diverse modalità di soluzione degli stessi, messe in campo, per rendere manifesti i passi compiuti dall’umanità, nel corso della sua evoluzione storica.
In questa ottica, l’UITP, l’Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico, riconosciuta dalle Nazioni Unite, l’11 dicembre 2025, in occasione del lancio del Decennio del Trasporto Sostenibile delle Nazioni Unite a New York, ha annunciato e stabilito che il 17 aprile si terrà la “Giornata Mondiale del Trasporto Pubblico” e quest’anno essa è stata celebrata per la prima volta. A tal proposito, se si volge lo sguardo alla nostra Carta Costituzionale, è contemplato l’articolo 16, che recita: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche”. Perciò, diventa necessario dedicarsi alla comprensione del ruolo strategico, svolto dal servizio di trasporto pubblico, per migliorare, non solo la vita quotidiana di milioni di persone, che circolano nel nostro pianeta, ma, soprattutto, per mettere in campo idee lungimiranti, che valorizzino la creazione di “ponti mentali” per la realizzazione di uno sviluppo socio-economico delle città e quella di una fattiva connessione sostenibile tra lavoro, cultura e Servizi.
Questa infrastruttura (trasporto pubblico) rende possibile, ridurre le distanze tra i luoghi lontani, il raggiungimento di posti poco accessibili dai più e, al contempo, dà la possibilità di viaggiare, vuoi per lavoro, per istruzione, per cultura, per vacanze; insomma, garantisce spostamenti, che assumono il significato, esplicito o solo parvenza, per ciascuno di noi, di un senso di appartenenza ad una comunità, che contribuisce a dare linfa vitale all’economia del Paese. Motivo per cui, esso viene riconosciuto come un vero e proprio diritto alla mobilità, tuttavia, quando è reso inefficiente, insufficiente e non equo, accentua le disuguaglianze perché riduce gli spostamenti e le infinite opportunità che da essi sarebbero potute scaturire.
Un pensiero ci accomuna, come ci si muove nella nostra regione e qual è lo stato di salute del nostro trasporto pubblico? In Campania, la principale azienda pubblica che gestisce il trasporto pubblico locale ferroviario e automobilistico è denominata EAV (Ente Autonomo Volturno). Le sue linee più
importanti sono: Linee Vesuviane (ex Circumvesuviana), Linee Flegree (Cumana e Circumflegrea), Linee Suburbane e Metropolitane, Autolinee. Purtroppo, c’è da evidenziare, che, da più di dieci anni, l’azienda ha fatto registrare una situazione costellata da continui ritardi per guasti tecnici, disservizi, soppressioni di corse, che hanno portato ad una crisi strutturale insostenibile, seguita da inevitabile esasperazione, rabbia, rassegnazione da parte delle migliaia di pendolari, gran parte studenti, che si vedono “strappare” il proprio diritto alla libera mobilità perché costretti a vivere quotidiane disavventure in una vera “giungla sulle rotaie infuocate”.
Di fronte a questi notevoli disservizi, si deve agire in modo chirurgico e netto, considerata la conclusione della stagione estiva e l’imminente riapertura delle scuole. Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania e componente del Consiglio Federale della Lega, nell’intervista del 24-8-2026 a SorrentoPress, sostiene: “[…]. Dopo anni di denunce e interrogazioni a mia firma sulla gestione Eav […] qualcosa si muove. […] Ora è tempo di verificare anche la veridicità e l’attendibilità dei bilanci e accertare la reale situazione economica, patrimoniale e gestionale di Eav.
[…] Il cambio di passo di Eav può cominciare soltanto facendo piena luce sul passato. […]. Siamo sicuri che un tecnico capace come il nuovo amministratore lo farà”. Infatti, questi, Pietro Diamantini, alla guida dell’AEV dal 14/7/2026, ha sintetizzato il suo progetto futuro in tre priorità: qualità del servizio, potenziamento della sicurezza, incremento del numero di treni; sulle infrastrutture afferma: “un piano di interventi infrastrutturali, anche in campo tecnologico, che migliorerà la fruizione del trasporto ferroviario”, mentre per l’organizzazione interna, sarà costituito e dipendente dall’amministratore unico, il “Ceo Office”, che avrà il compito di: “ottimizzare l’interazione fra i dirigenti di prima linea e l’amministratore e per fare in modo che tutti arrivino più preparati al board che teniamo ogni settimana”. Tra gli obiettivi: trasformazione dell’identità aziendale con […] social network e dell’identità delle linee.
In questa sede, si guardi anche al Comunicato Stampa del 24/8/2026 a firma delle sigle sindacali: FILT-CGIL/FIT-CISL/UILTRASPORTI, che in risposta alle valutazioni negative, espresse dall’Antitrust, sulla gestione di tale azienda, sottolineano alcuni punti nodali per il miglioramento e valorizzazione futura della stessa. Nobili finalità, queste, da raggiungere con un “cambiamento radicale e progressivo”, senza negare le forti criticità del passato, puntando, accomunati da un afflato corale, alla costruzione di un nuovo Piano Industriale di EAV, senza ignorare l’erogazione essenziale delle risorse, (si pensi alla prossima Linea 6 e 10 in Campania), da parte del Fondo Nazionale Trasporti, questo perché bisogna pensare in un ottica nazionale-governativa, per garantire personale qualificato, occupazione, manutenzione efficiente, economia circolare, funzionalità alta dei servizi ai cittadini, che vedranno così il vero rispetto del diritto alla mobilità per tutti. Uno sforzo sinergico vale la modernità del Paese!
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