L’Egitto punta a 30 milioni di turisti, i vettori devono pianificare la domanda


L’obiettivo dell’Egitto è di raggiungere 30 milioni di turisti entro il 2030, a fronte di ciò, come dovrebbero pianificare le compagnie aeree la domanda stagionale?

Secondo il ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, nel 2025 l’Egitto ha accolto quasi 19 milioni di turisti, adesso il Paese punta ad attrarne 30 milioni all’anno entro il 2030, creando una chiara necessità di maggiore capacità di trasporto aereo.

La sfida dell’Egitto

La sfida – vien fatto presente – non consiste semplicemente nel trovare più aeromobili. Le compagnie aeree devono decidere di quanta capacità avranno bisogno in modo permanente, quanta ne sarà necessaria solo durante i picchi stagionali e con quanta rapidità potranno reagire ai cambiamenti della domanda o ai ritardi nella consegna degli aeromobili previsti.

Le decisioni relative alla flotta permanente vengono prese con anni di anticipo, mentre la domanda di passeggeri può variare nell’arco di una sola stagione. Il wet leasing offre una soluzione a questo problema: le compagnie aeree mettono a disposizione aeromobili aggiuntivi, completi di equipaggio, manutenzione e assicurazione – da cui il termine Acmi – per un periodo definito.

Cosa devono fare i vettori egiziani

Secondo Justinas Bulka, ceo di KlasJet, operatore Acmi e charter del Gruppo Avia Solutions, questa flessibilità dovrebbe guidare le compagnie aeree egiziane nell’approccio all’espansione della flotta.

“Le compagnie aeree egiziane hanno validi motivi per crescere, ma ogni aumento della domanda non richiede un aeromobile permanente. La proprietà della flotta e i contratti di leasing a lungo termine forniscono le basi per una crescita sostenuta, mentre l’Acmi (Aircraft, Commercial, Management and Insurance) offre alle compagnie aeree la flessibilità necessaria per rispondere ai picchi stagionali, lanciare nuove rotte o colmare lacune di capacità a breve termine. I due aspetti dovrebbero essere parte integrante della stessa strategia di flotta”, spiega Bulka.

La crescita della flotta adeguata alla domanda stagionale

L’Egitto sta già investendo nelle infrastrutture necessarie per gestire un maggior numero di passeggeri. Un quarto terminal previsto presso l’aeroporto internazionale del Cairo aumenterà la sua capacità annua a 70 milioni di passeggeri, mentre l’aeroporto internazionale di Sphinx ha recentemente completato un ammodernamento.

I piani di espansione della flotta annunciati includono l’obiettivo di EgyptAir di raggiungere 125 aeromobili, aggiungendone 34 e raddoppiando il numero di passeggeri. Air Cairo, sussidiaria di EgyptAir, prevede di espandere la propria flotta da 42 a 82 aeromobili nei prossimi quattro anni.

Questi piani mirano alla crescita a lungo termine, ma la domanda di passeggeri non è distribuita uniformemente durante l’anno o sull’intera rete.

I dati dell’Ocse

Secondo l’Ocse, oltre 10,2 milioni di turisti europei hanno rappresentato il 65% degli arrivi internazionali in Egitto nel 2024, e i voli charter verso le destinazioni turistiche egiziane sono aumentati del 32% nel 2025. Diversi mercati di provenienza, destinazioni e rotte creano picchi diversi, sebbene l’Egitto attragga visitatori durante tutto l’anno.

Coprire ogni picco con aeromobili permanenti può comportare il rischio di sottoutilizzare parte della flotta quando la domanda cala. Costruire una flotta in base alla domanda media annua crea il rischio opposto: una capacità insufficiente quando le compagnie aeree hanno maggiori opportunità di generare ricavi.

Il modello Acmi

L’Acmi consente ai vettori di aggiungere aeromobili a determinate rotte per un periodo definito e di rilasciare tale capacità quando non è più necessaria. KlasJet ha dimostrato questo modello attraverso la sua collaborazione con Air Cairo nel 2025. L’aereo è stato trasferito al Cairo entro tre giorni dalla firma dell’accordo, a dimostrazione della rapidità con cui è possibile implementare capacità aggiuntiva in diversi contesti normativi.

I motivi della carenza di capacità

La stagionalità è solo uno dei motivi per cui le compagnie aeree potrebbero aver bisogno di capacità temporanea. Ritardi nella consegna degli aeromobili, manutenzione programmata e problemi tecnici imprevisti possono lasciare una compagnia aerea senza gli aerei necessari per operare secondo il programma previsto.

EgyptAir ha iniziato a ricevere i 16 Airbus A350-900 e i 18 Boeing 737 Max inclusi nel suo programma di flotta. Tuttavia, i vincoli di produzione e della catena di approvvigionamento continuano a influenzare entrambi i principali produttori, che insieme hanno un portafoglio ordini stimato di 12 anni. Anche un’espansione della flotta attentamente pianificata può quindi essere soggetta a ritardi nelle consegne al di fuori del controllo della compagnia aerea.

“Quando una consegna viene posticipata, il piano commerciale non si adegua di conseguenza – spiega Bulka -. La compagnia aerea potrebbe aver già definito orari, equipaggi, slot aeroportuali e impegni relativi ai passeggeri. Acmi può colmare questo divario fino all’arrivo dell’aeromobile definitivo, consentendo alla compagnia aerea di continuare a operare e di tutelare il piano di crescita a lungo termine”.

Per le compagnie aeree egiziane, l’espansione permanente della flotta rimarrà essenziale per il raggiungimento degli obiettivi turistici del Paese. La questione è come perseguire tale crescita senza considerare ogni esigenza di capacità come permanente.

Acmi può incrementare la redditività dei vettori

Utilizzato strategicamente, il modello Acmi può anche rafforzare le performance finanziarie di una compagnia aerea. Aumentando la capacità nei periodi in cui genera maggiori ricavi – e rilasciandola quando la domanda cala – l’Acmi può incrementare la redditività complessiva della compagnia aerea di circa il 2-3%.

“Le compagnie aeree necessitano di una flotta di base stabile, ma anche della flessibilità necessaria per adattarsi al mutare delle condizioni. L’Acmi fornisce questo livello variabile di capacità: gli aeromobili possono essere introdotti quando la domanda aumenta, riassegnati alle rotte in base al cambiamento delle priorità e rilasciati una volta esaurita l’esigenza. Questo permette alla crescita della flotta a lungo termine e alla domanda di mercato a breve termine di coesistere”, afferma Bulka.

KlasJet è un operatore registrato presso l’Iosa, operante secondo gli standard Easa, con esperienza operativa in 104 Paesi. In quanto parte di Avia Solutions Group, ha accesso alle più ampie capacità del gruppo in ambito aeronautico, tra cui manutenzione, riparazione e revisione (Mro), addestramento degli equipaggi e assistenza a terra.

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