Il mercato immobiliare residenziale italiano archivia il secondo trimestre del 2026 con volumi di compravendita sostanzialmente invariati rispetto a un anno fa, ma con un deciso recupero rispetto ai primi tre mesi dell’anno. A distinguersi è soprattutto il comparto delle nuove abitazioni, che registra una crescita superiore al 30% su base annua e aumenta progressivamente il proprio peso sul totale delle transazioni.
È quanto emerge dall’analisi elaborata da Abitare Co., società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata nelle nuove costruzioni, sulla base dei dati pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, con particolare attenzione all’andamento delle otto principali città metropolitane italiane.
Compravendite immobiliari: oltre 201 mila transazioni nel secondo trimestre 2026
Tra aprile e giugno 2026 in Italia sono state registrate 201.596 compravendite residenziali, un dato praticamente in linea con le 201.344 transazioni rilevate nello stesso periodo del 2025. La variazione tendenziale si ferma quindi a un +0,1%, evidenziando una sostanziale stabilità del mercato rispetto a un anno prima.
Più significativo appare invece il confronto con il primo trimestre del 2026. Nei primi tre mesi dell’anno erano state infatti contabilizzate circa 179.655 transazioni: nel trimestre successivo il numero delle compravendite è aumentato di 21.941 unità, pari a una crescita del 12,2%.
Un risultato che, pur risentendo della normale stagionalità del mercato immobiliare e della maggiore vivacità tipica dei mesi primaverili, conferma il permanere di una domanda significativa per l’acquisto della casa.
Bologna, Firenze e Torino guidano la crescita rispetto al primo trimestre
L’analisi delle otto principali città metropolitane mette in evidenza due scenari differenti a seconda dell’orizzonte temporale considerato.
Nel confronto con il secondo trimestre del 2025, la crescita più consistente si registra a Napoli, dove le 2.236 compravendite corrispondono a un aumento del 4,2%. Seguono Genova con il +2,9%, Bologna con il +1,1%, Torino con il +0,6% e Roma con il +0,4%.
Praticamente invariato il mercato di Milano, che registra 6.492 transazioni, contro le 6.491 dello stesso periodo dell’anno precedente. Segno negativo, invece, per Palermo, in calo del 2,6%, e soprattutto Firenze, dove le compravendite diminuiscono dell’8,2%.
La situazione cambia considerando il confronto con il primo trimestre 2026. In questo caso tutte le otto città analizzate mostrano una crescita delle compravendite.
A guidare la classifica è Bologna, con un incremento del 15%, seguita da Firenze (+12,9%), Torino (+11,2%), Roma (+10,3%) e Milano (+10,1%). L’andamento è positivo anche a Genova (+8,3%), Napoli (+7,1%) e Palermo (+5,8%).
Nuove abitazioni in forte crescita: +30,8% rispetto al 2025
Il dato più rilevante riguarda però il mercato delle abitazioni di nuova costruzione, che continua a mostrare una dinamica nettamente più sostenuta rispetto al comparto residenziale nel suo complesso.
Nel secondo trimestre 2026 sono state registrate in Italia 12.902 compravendite di nuove abitazioni, contro circa 9.866 nello stesso periodo del 2025. L’aumento su base annua raggiunge così il 30,8%.
La crescita è significativa anche in termini congiunturali. Nel primo trimestre del 2026 le transazioni relative alle nuove costruzioni erano state 10.835: nell’arco di soli tre mesi il comparto ha quindi registrato un ulteriore incremento di circa il 19,1%.
Particolarmente marcati gli aumenti rilevati in alcune delle principali città. Rispetto ai primi tre mesi del 2026, Genova registra quasi un raddoppio delle compravendite del nuovo, con una crescita del 95%. Seguono Palermo (+72,6%), Napoli (+55,8%) e Torino (+50,7%).
Positiva anche Bologna, con un incremento del 36,2%, mentre Milano cresce del 14,9%. In controtendenza Firenze, dove le transazioni relative alle nuove abitazioni diminuiscono del 18,6%, e Roma, che registra una flessione del 9,4%.
Il nuovo aumenta il proprio peso sul mercato residenziale
La maggiore dinamicità delle nuove costruzioni determina anche un progressivo aumento della loro incidenza sul totale delle compravendite residenziali.
La quota del nuovo, che nel secondo trimestre del 2025 rappresentava circa il 5% del mercato, è salita al 6% nei primi tre mesi del 2026, raggiungendo il 6,4% nel secondo trimestre.
Tra le città metropolitane considerate nell’analisi di Abitare Co., Milano presenta l’incidenza più elevata delle nuove abitazioni, pari al 12% delle compravendite complessive.
Seguono Bologna, con una quota dell’8,3%, e Roma, con il 7,8%. Più contenuta la presenza delle nuove costruzioni a Firenze (4,5%), Torino (4,2%), Palermo (3,1%), Genova (2,3%) e Napoli (1,6%).
Nel complesso, i dati mostrano quindi un mercato residenziale nazionale stabile nel confronto annuale, ma decisamente più dinamico rispetto all’inizio del 2026, con il segmento delle nuove costruzioni che continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita.
Secondo Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co., i numeri diffusi dall’OMI risultano sostanzialmente coerenti con le previsioni formulate alla fine del primo trimestre. Se da un lato il mercato nazionale ha rallentato rispetto all’anno precedente, dall’altro mantiene una certa stabilità, sostenuto proprio dalla maggiore vivacità delle nuove costruzioni.
Crupi richiama tuttavia alla prudenza sulle prospettive per la parte finale dell’anno, sottolineando come l’aumento del costo del denaro e le nuove pressioni inflazionistiche legate ai prezzi dell’energia e alle tensioni sulle catene di approvvigionamento possano rappresentare elementi in grado di frenare la domanda immobiliare nei prossimi mesi.
Fonte: Comunicato stampa Abitare Co.
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