XIX Congresso Nazionale UIL, l’intervento della segretaria generale UIL Sardegna Fulvia Murru


Di seguito l’intervento integrale della segretaria generale della UIL Sardegna Fulvia Murru al XIX Congresso Nazionale della UIL che si sta tenendo a Padova.

Cari amici e care amiche compagne e compagni,

desideriamo  innanzitutto ringraziare il Segretario Generale PierPaolo Bombardieri per la relazione che ci ha presentato una relazione che condividiamo pienamente perché traccia con chiarezza la linea politica e organizzativa che la nostra UIL deve continuare a seguire nei prossimi anni.

A PierPaolo va il nostro  sincero ringraziamento per il lavoro che, insieme alla Segreteria nazionale a Benedetto, Emanuele, Santo, Vera e Ivana portano avanti ogni giorno con competenza, equilibrio e determinazione, mantenendo sempre al centro la tutela dei  diritti delle persone.

In un momento storico così complesso, la capacità di indicare una visione chiara rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutta la nostra organizzazione.

Un ringraziamento altrettanto sentito va a tutte le delegate, ai delegati, alle dirigenti e ai dirigenti sindacali in particolare della Sardegna che ogni giorno rappresentano la nostra organizzazione nei luoghi di lavoro.

 Sono loro il volto della UIL: affrontano problemi complessi, ascoltano le persone, costruiscono soluzioni e difendono diritti. È grazie al loro impegno quotidiano che la nostra organizzazione continua a crescere.

In Sardegna abbiamo scelto con convinzione di rafforzare il ruolo della Confederazione. Non significa sostituirsi alle categorie, ma lavorare al loro fianco, valorizzandone competenze e autonomia, costruendo una strategia comune.

Una Confederazione forte rende più forti anche le categorie, e categorie forti rendono più autorevole tutta la UIL.

Oggi nessuno può pensare di affrontare da solo le grandi sfide che abbiamo davanti. La crisi industriale, il futuro della sanità pubblica, i trasporti, la sicurezza sul lavoro, la transizione energetica, l’innovazione e l’intelligenza artificiale stanno cambiando profondamente il nostro Paese. L’intelligenza artificiale, in particolare, rappresenta una trasformazione importante che incide sull’organizzazione del lavoro, sulle competenze richieste e sulla qualità dell’occupazione: per questo il sindacato deve essere protagonista nel governare questi processi, garantendo che l’innovazione sia al servizio delle persone e non generi nuove disuguaglianze.

Per questo serve questa UIL,  autorevole capace di fare sintesi, di parlare con una sola voce e di rappresentare non soltanto il mondo del lavoro, ma l’intera società.

Come ha detto PierPaolo nella sua relazione noi rappresentiamo le lavoratrici e i lavoratori, ma rappresentiamo anche i pensionati, i giovani che cercano il loro primo impiego, i precari che attendono stabilità, le donne che ancora subiscono troppe disuguaglianze, le persone più fragili e tutti quei cittadini che chiedono servizi pubblici efficienti, una sanità accessibile, una mobilità migliore, sicurezza, sviluppo e pari opportunità. Difendere il lavoro e i diritti significa difendere la dignità delle persone e il futuro delle nostre comunità.

Per questo dobbiamo continuare a batterci contro il lavoro povero, contro la precarietà, contro i contratti pirata, per la certificazione della rappresentanza, per il valore dei contratti nazionali e per una contrattazione sempre più forte, anche decentrata, capace di redistribuire produttività e migliorare le condizioni delle persone.

L’abbiamo detto con chiarezza che servono salari dignitosi, più tutele e più lavoro stabile. Bisogna incentivare chi crea occupazione buona, chi assume a tempo indeterminato, chi investe davvero sul lavoro e non sulla precarietà. E bisogna continuare a chiedere di detassare il lavoro e gli aumenti contrattuali, non i profitti di pochi.

Per questo il tema fiscale è centrale. Non si può continuare a far pagare sempre gli stessi: lavoratori dipendenti e pensionati.

Bisogna colpire l’evasione fiscale, tassare i grandi profitti e alleggerire il peso su salari e pensioni.

Allo stesso modo, non possiamo abbassare la guardia sul tema della sicurezza sul lavoro. Continuiamo sulla strada tracciata da Pierpaolo perché è inaccettabile continuare a contare morti, infortuni e incidenti mentre le persone stanno semplicemente facendo il proprio dovere.

La sicurezza non è un costo: è un diritto. Così come è un diritto vivere in territori sicuri, contrastando criminalità, illegalità e abbandono sociale.

Teniamo alta la voce del sindacato su temi concreti perché la storia insegna che è sempre la Uil che riesce ad avere visione prima degli altri.

E c’è poi un altro tema che continua ad essere sempre più centrale nella nostra iniziativa sindacale: il ruolo delle donne nel mondo del lavoro e nella società. 

Non possiamo accettare disparità salariali, ostacoli alla carriera, penalizzazioni legate alla maternità, molestie, violenze e, nel loro volto più drammatico, i femminicidi.  La battaglia per la parità di trattamento economico, per il rispetto, per la libertà e per la dignità delle donne è una battaglia di civiltà e sono felice e orgogliosa che e’  una battaglia del mio sindacato.

Essere Confederazione significa mettere insieme esperienze, competenze e sensibilità diverse per costruire proposte credibili e dare risposte concrete ai bisogni delle persone. È questa la nostra forza e deve continuare a essere la nostra identità.

Come UIL Sardegna continueremo a percorrere questa strada, rafforzando il rapporto con tutte le categorie, sostenendo ogni vertenza, promuovendo il confronto con le istituzioni e portando avanti una politica sindacale sempre più unitaria, concreta e vicina alle persone.

Lo faremo sempre al fianco della UIL nazionale, con convinzione e senso di responsabilità, consapevoli che la guida di PierPaolo Bombardieri e della Segreteria nazionale rappresenta un valore aggiunto per tutti i territori.

Le indicazioni che arrivano dal livello nazionale ci aiutano a costruire una UIL sempre più forte, più autorevole e capace di affrontare le sfide del presente e del futuro.

In questo percorso un ruolo fondamentale è svolto anche dai nostri servizi e dalle nostre associazioni. Il CAF, l’ITAL, l’UNIAT, l’ADOC, l’ADA e tutte le strutture della UIL rappresentano ogni giorno un presidio concreto di tutela, assistenza e vicinanza alle persone.

Insieme alla Confederazione e alle categorie costituiscono un’unica grande squadra, capace di rappresentare, assistere e difendere le persone in ogni fase della loro vita.

È questa la UIL in cui crediamo: una UIL unita, competente, solidale e sempre più presente nei territori. Una UIL che mette al centro il lavoro, i diritti, i pensionati, i giovani, chi un lavoro lo sta cercando e tutte le persone che guardano alla nostra Organizzazione come a un punto di riferimento.

Con questo spirito confermiamo il pieno sostegno alla linea politica della nostra Organizzazione e rinnoviamo l’impegno della UIL Sardegna a continuare questo percorso insieme, perché solo uniti possiamo essere più forti, più credibili e più vicini alle persone.

E allora voglio chiudere con una frase di Martin Luther King che leggevamo prima. Leggendola ho pensato che parli anche di noi, al nostro impegno e alla nostra responsabilità:

“Può darsi che non siate responsabili della situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla” 

Io la voglio contestualizzare: la UIL di Pierpaolo Bombardieri, di noi tutti, questo Paese lo vuole cambiare veramente. Noi non ci rassegneremo e, soprattutto, non siamo in vendita.

 

Buon congresso a tutti e a tutte e grazie


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 Manuel

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