tessera europea sicurezza sociale e qualifiche digitali per la mobilità del lavoro


La Commissione Europea ha adottato oggi a Strasburgo il pacchetto sulla mobilità geografica dei lavoratori, che dovrebbe consentire di dimostrare e rivendicare i propri diritti in materia di sicurezza sociale e di assicurazione sanitaria, anche grazie ad una tessera europea di sicurezza sociale. Il pacchetto dovrebbe anche consentire ai lavoratori di far comprendere le loro qualifiche ovunque nell’Ue e di farle riconoscere formalmente, dove la professione è regolamentata.

Per la presidente Ursula von der Leyen “il mercato unico deve anche diventare un autentico mercato delle competenze con maggiori opportunità per i lavoratori e le imprese. E questo è ciò che questo pacchetto si propone di fare: affrontare due delle dieci terribili barriere, sfruttare al meglio i talenti che abbiamo in Europa e attrarre di più. Semplificazione e rafforzamento dell’applicazione vanno di pari passo: competenze, riconoscimento e protezione si muoveranno senza soluzione di continuità a livello transfrontaliero. Una soluzione vantaggiosa per tutti”.

Il pacchetto include una comunicazione sulla mobilità “equa” dei lavoratori e cinque proposte legislative. In particolare, un regolamento che istituisce una tessera europea di sicurezza sociale; una legge sulla portabilità delle competenze; un regolamento sulle qualifiche digitali e comparabili; un regolamento per rafforzare l’Autorità europea del lavoro; una direttiva di modifica sulle qualifiche professionali; e una direttiva sulle qualifiche dei cittadini di Paesi terzi.

Una volta pienamente operativo, il pacchetto dovrebbe produrre, secondo le stime, 6 miliardi di euro di vantaggi entro il 2040, tramite il riconoscimento più rapido delle qualifiche professionali, la verifica in tempo reale dei documenti di sicurezza sociale e altri risparmi per le imprese, i lavoratori e le autorità, nonché all’elusione delle frodi.

La tessera europea di sicurezza sociale (EssPass, concepita sul modello del Green Pass dell’epoca Covid, ha spiegato un alto funzionario Ue) dovrebbe consentire alle persone di richiedere e ricevere documenti di sicurezza sociale interamente online, tra cui la tessera europea di assicurazione malattia e il documento portatile A1 per i lavoratori distaccati.

Attraverso il portafoglio di identità digitale dell’Ue, le persone che si trasferiscono in un altro paese dell’Ue, promette la Commissione, potranno archiviare e presentare questi documenti in formato digitale, mentre le amministrazioni saranno in grado di verificarli in modo rapido e sicuro. Questo spazio digitale sarà disponibile per le persone e le imprese in tutta l’Ue entro la fine dell’anno.

In dodici anni, secondo la Commissione, la digitalizzazione potrebbe risparmiare fino a 64 milioni di euro per le imprese, 69 milioni di euro per i prestatori di assistenza sanitaria e 72 milioni di euro per gli ispettori del lavoro, attraverso una verifica transfrontaliera più rapida. Le firme digitali potrebbero evitare frodi fino a 277 milioni di euro nello stesso periodo.

Le qualifiche saranno rilasciate in un formato digitale standardizzato e saranno disponibili nel portafoglio di identità digitale dell’Ue. Questo dovrebbe facilitare la verifica dell’autenticità delle qualifiche. La Commissione propone inoltre di fornire un nuovo strumento di confronto delle qualifiche dell’Ue, basato sulle informazioni provenienti dalle banche dati nazionali delle qualifiche, dando così ai datori di lavoro un modo semplice e gratuito per comprendere e confrontare le qualifiche tra gli Stati membri.

La Commissione propone inoltre di aggiornare le norme per il riconoscimento delle qualifiche professionali nelle professioni regolamentate. Una procedura digitale obbligatoria renderà il riconoscimento transfrontaliero per professionisti come medici, infermieri, ingegneri e insegnanti più rapido (cinque settimane anziché tre mesi), più economico e più sicuro, mantenendo nel contempo un’elevata sicurezza pubblica, la protezione dei consumatori e gli standard professionali.

Attraverso quadri comuni di formazione, la Commissione estenderà il riconoscimento automatico alle professioni più regolamentate, in particolare a quelle che registrano carenze sulla base di un elenco preliminare di 10 professioni aggiuntive. Oggi la Commissione ha adottato il primo quadro di questo tipo per i fisioterapisti, una delle professioni più mobili dell’Ue.

Le nuove leggi fisseranno inoltre norme comuni per il riconoscimento delle qualifiche ottenute al di fuori dell’Ue per i cittadini dell’Ue e per i professionisti di Paesi terzi che lavorano nel mercato unico o che presentano domanda dall’estero. Queste procedure richiedono oggi in media 14 mesi, mentre gli standard comuni li porteranno a 4 mesi, riducendo fino alla metà i costi amministrativi delle assunzioni per i datori di lavoro.

Per sette professioni in cui esistono già standard di formazione a livello dell’Ue, le qualifiche rilasciate da istituzioni accreditate al di fuori dell’Unione e riesaminate dagli organismi europei di garanzia della qualità saranno riconosciute automaticamente.

Una volta adottato, il regolamento proposto dalla Commissione doterà l’Autorità europea del lavoro (Ela) di strumenti più forti per sostenere gli Stati membri nell’applicazione del diritto dell’Ue. La proposta estende ulteriormente il mandato dell’Ela alla lotta contro gli abusi nei confronti dei cittadini di Paesi terzi che lavorano nell’Ue e al lavoro illegale.

I primi vantaggi pratici derivanti dalle nuove norme arriveranno una volta che le iniziative saranno adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio e le principali misure entreranno in vigore.

I documenti di sicurezza sociale saranno digitalizzati per fasi, a partire dal documento portatile A1 per i lavoratori distaccati un anno dopo l’entrata in vigore del regolamento EssPass, seguito dalla tessera europea di assicurazione malattia e da altri documenti entro tre anni. Anche le modifiche delle qualifiche e della portabilità delle competenze saranno introdotte gradualmente: un più semplice riconoscimento delle qualifiche di Paesi terzi entro due anni dall’adozione, mentre le qualifiche digitali nel portafoglio di identità digitale dell’Ue e un più facile riconoscimento delle professioni regolamentate entro tre anni. Una volta adottato il mandato riveduto, l’Ela può iniziare ad attuare le modifiche, con miglioramenti attesi nel periodo 2028-2030.


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