Patata della Sila IGP, rese sotto la media ma il mercato lascia spazio al “cauto ottimismo”


La nuova campagna delle patate della Sila IGP entra nel vivo con qualche giorno di ritardo. Le rese, nelle prime raccolte, appaiono inferiori alla media e i calibri sono prevalentemente medio-piccoli. Sul fronte commerciale, però, lo scenario si presenta decisamente più favorevole rispetto alla passata stagione. A fare il punto è Albino Carli, direttore del Consorzio Produttori Patate Associati (PPAS).

© Maria Luigia Brusco | FreshPlaza.it
Albino Carli, Michele Santaniello, Fiore Gualtieri e Pietro Tarasi a Macfrut 2026

“Quest’anno siamo in leggero ritardo sul calendario di raccolta. Le semine sono avvenute più tardi e ci stiamo trascinando questo slittamento, al quale si è aggiunta un’estate particolarmente calda. In alcuni periodi abbiamo raggiunto i 35 °C anche in montagna e le alte temperature hanno provocato una sofferenza delle piante e un sostanziale blocco delle colture”.

Le prime raccolte stanno iniziando proprio in questi giorni e, sebbene sia ancora presto per tracciare un quadro definitivo, le indicazioni iniziali mostrano una prevalenza di calibri medio-piccoli e rese tendenzialmente sotto la media. “Stiamo parlando ancora di pochissimi lotti e speriamo che, procedendo con la raccolta, la situazione possa migliorare sotto il profilo delle rese. Il prodotto, comunque, sembra bello e di buona qualità”, continua Carli.

Le alte temperature hanno infatti limitato anche l’insorgenza di malattie e fitopatie. Allo stesso tempo, le scarse precipitazioni e temporali distribuiti in maniera irregolare hanno determinato condizioni di siccità in diverse aree. Un insieme di fattori che potrebbe penalizzare i quantitativi, ma favorire qualità e conservabilità.

“Probabilmente quest’anno non avremo rese eccezionali: saremo nella media o tendenzialmente sotto. Un quadro più generale potremo averlo tra un paio di settimane, quando tutti i produttori saranno entrati nella fase di raccolta e avremo più dati per capire effettivamente cosa c’è nei campi”, spiega il direttore.

Mercato: quotazioni della materia prima più che triplicate
Se sul versante produttivo rimangono ancora diverse incognite, Carli parla invece di “cauto ottimismo” per il mercato. Le quotazioni del prodotto proveniente dal Nord Europa, utilizzate come riferimento per valutare l’andamento del mercato europeo, mostrano infatti uno scenario completamente diverso rispetto alla scorsa stagione.

“Nello stesso periodo dello scorso anno, per acquistare un prodotto di origine nordeuropea di buona qualità bastavano 12 centesimi; quest’anno ce ne vogliono 43-44. Parliamo quindi di quotazioni della materia prima più che triplicate”.

A questo si aggiunge l’incremento dei costi di trasporto, che rende più oneroso l’arrivo del prodotto d’importazione. “Una materia prima già molto costosa, unita all’aumento del trasporto, lascia ben sperare che il prodotto nazionale possa subire una minore pressione dalla concorrenza estera”.

Secondo Carli, le condizioni attuali potrebbero quindi accompagnare il mercato anche nei prossimi mesi, favorendo una stagione più fluida e un migliore equilibrio tra domanda e offerta. Resta naturalmente da verificare l’andamento dei consumi, anche se la domanda di patate tende a essere relativamente poco elastica rispetto alle variazioni di prezzo.

Per la Patata della Sila IGP, PPAS prevede quotazioni in crescita nell’ordine del 15%, incremento legato anche alla necessità di compensare i maggiori costi produttivi e una stagione precedente nella quale i margini alla produzione sono stati ampiamente negativi.

“Non bisogna guardare soltanto il prezzo al chilogrammo. Per il produttore conta il ricavo a ettaro, che deriva dal prezzo moltiplicato per i chilogrammi effettivamente prodotti e commercializzabili. Ed è proprio la produzione la variabile che oggi rappresenta ancora un’incognita”.

Le prime Patate della Sila IGP della nuova campagna arriveranno sul mercato intorno al 20 settembre, con un prezzo indicativo di 1,45 euro/kg per la confezione da 1,5 kg.

Più marcati potrebbero essere invece gli incrementi del prodotto convenzionale. “L’IGP rientra ormai tra i prodotti premium e tende a mantenere le proprie quotazioni all’interno di una forbice relativamente più stretta: nelle annate negative scende meno e in quelle positive cresce meno. Sul convenzionale, invece, quest’anno potremmo vedere aumenti anche del 60-70% rispetto allo scorso anno”.

Verso l’inverno possibili nuovi adeguamenti
Le riduzioni produttive e i problemi di calibro non riguardano soltanto la Sila. Secondo Carli, difficoltà analoghe si stanno osservando in diverse aree italiane e nel Nord Europa, dove si parla di cali produttivi nell’ordine del 20-25%.

A incidere sulla seconda parte della campagna sarà inoltre il costo dello stoccaggio. “L’energia continua a costare molto e conservare bene le patate significa investire ogni mese cifre importanti. Pensare che tra sei mesi la materia prima possa costare quanto oggi credo sia difficile per le strutture che effettuano immagazzinamento di prodotto”.

La prospettiva è quindi quella di quotazioni tendenzialmente crescenti con l’avvicinarsi dei mesi invernali, periodo nel quale aumentano anche i consumi. “Verso metà campagna, indicativamente a gennaio, potrebbe esserci l’occasione per una revisione dei prezzi dei prodotti finiti sui diversi canali. È una prospettiva sulla base delle condizioni attuali: abbiamo già vissuto annate in cui questo è accaduto e avevano caratteristiche simili a quella che sta iniziando”.

Patate dolci: migliore qualità e commercializzazione fino a marzo
Accanto alla Patata della Sila IGP, PPAS ha già avviato pure la commercializzazione delle patate dolci. La partenza è avvenuta con circa una settimana di ritardo rispetto allo scorso anno, ma i primi risultati produttivi sono positivi.

“Quest’anno abbiamo optato per una produzione con pacciamatura, con l’obiettivo di migliorare l’aspetto qualitativo e le rese. I primi raccolti si stanno mostrando buoni e siamo soddisfatti della scelta, così come lo sono i produttori”, sottolinea Carli. “Si tratta di un progetto sul quale il Consorzio continua a lavorare anno dopo anno, applicando tecniche già conosciute a una coltura con la quale è ancora necessario acquisire maggiore esperienza produttiva. Ogni anno è una sfida per trovare soluzioni che permettano di migliorare qualche aspetto”.

Per questa campagna, l’obiettivo è anche quello di estendere la finestra commerciale, mantenendo disponibilità almeno fino a marzo. I primi riscontri delle catene che hanno già inserito il prodotto sono positivi. “Stanno lavorando con la consueta continuità. La patata dolce si conferma un prodotto che piace e che ormai è entrato nella cultura di consumo nazionale, diventando sempre più familiare”.

Selezione ottica per il prodotto in ingresso
Tra le novità aziendali della stagione figura l’installazione di un nuovo macchinario per la selezione ottica dei tuberi, utilizzato direttamente sulla materia prima grezza in ingresso.

“Abbiamo deciso di puntare sul miglioramento della selezione iniziale. Il macchinario ha una capacità superiore a 20 tonnellate l’ora e ci consente di gestire le patate appena arrivano dalla campagna, ripulendole e mettendo in cella soltanto il calibro corretto, già spietrato e sterrato, senza zolle e senza particolari difetti”, spiega Carli.

Il prodotto passa successivamente sulle tradizionali linee di rifinitura per una selezione più fine prima del confezionamento, ma il nuovo sistema permette di intervenire già a monte sulla gestione del magazzino.

© PPAS

“Prima si potevano mettere in cella le patate così come arrivavano dalla campagna. Adesso riusciamo a selezionarle tutte all’ingresso, limitando il più possibile eventuali sorprese durante la conservazione. Dal punto di vista della gestione del magazzino, questo macchinario ci sta dando una grande mano”.

Secondo quanto riferito da Carli, si tratta di una delle prime macchine di questa tipologia installate in Italia, una soluzione con la quale PPAS punta quindi ad anticipare la selezione e a rendere più efficiente l’intero percorso del prodotto, dall’ingresso in stabilimento fino al confezionamento.

Per maggiori informazioni:
Consorzio produttori patate associati Soc. Coop. Agricola
C/da Garga 4 – S.S. 107 km 83.400
87055 San Giovanni in Fiore (CS) – Italy
[email protected]
www.patateppas.it


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