La conquista dell’NXT Championship da parte di Grayson Waller ha avuto per lui un significato molto più profondo di quanto il pubblico potesse immaginare.
Prima della sua recente rinascita, infatti, Waller aveva raggiunto un punto della sua carriera in WWE in cui era convinto che il suo percorso fosse ormai arrivato al capolinea e che stesse semplicemente aspettando di ricevere i documenti per il licenziamento.
Durante un’intervista a Busted Open After Dark, Bully Ray ha chiesto a Waller di confrontare la vittoria del WWE Tag Team Championship a WrestleMania con la recente conquista del titolo massimo di NXT. L’australiano ha ammesso che vincere un titolo a WrestleMania rappresentava il classico sogno d’infanzia, soprattutto per qualcuno cresciuto dall’altra parte del mondo:
“Vincere il titolo a WrestleMania è stato il sogno che avevo da bambino. È una di quelle cose dopo le quali potresti ritirarti il giorno successivo e dire: ‘Ehi, l’ho fatto’. Soprattutto venendo dall’Australia, anche solo avere l’opportunità di partecipare a WrestleMania e farlo insieme a Theory, con cui ho fatto coppia per molto tempo, e conquistare quei titoli ha significato davvero tanto per me”.
La vittoria dell’NXT Championship, però, è stata qualcosa di completamente diverso. Waller era già approdato nel main roster, aveva conquistato un titolo a WrestleMania e vissuto diversi momenti importanti prima di tornare nel brand di sviluppo. Dal punto di vista personale, tuttavia, sentiva di essere tornato a NXT dopo aver attraversato il momento più basso della sua carriera:
“Ma allora ero in una fase di crescita. Domenica sera a Heatwave, invece, arrivavo dal basso. Arrivavo dalle profondità. Per questo vincere questo titolo ha significato molto di più per me a livello personale”.
C’era inoltre una questione rimasta in sospeso. Durante la sua prima esperienza a NXT, Waller aveva desiderato disperatamente conquistare quel titolo, senza però riuscirci. Sa bene che qualcuno potrebbe considerare un titolo di NXT inferiore a un titolo conquistato nel main roster, ma per lui questa distinzione non ha alcuna importanza: “Capisco che alcune persone possano guardarla in modo diverso. Quello era un titolo di coppia nel main roster, mentre questo è un titolo di sviluppo, come qualcuno ama definirlo. Ma per me questo significa molto di più. Ero già stato a NXT, ho sempre voluto questo titolo e non sono mai riuscito a vincerlo”.
Waller ha avuto numerose opportunità per inseguire il titolo durante il suo primo periodo nel brand. Ha affrontato Bron, Trick, Melo e Oba, ma ogni tentativo si è concluso allo stesso modo: “Ho lottato duramente. Ho affrontato Bron, Trick, Melo, Oba e tutti questi ragazzi per il titolo. Non sono mai riuscito a vincerlo”.
Con il passare del tempo, la mancanza di riconoscimenti ha iniziato a pesargli anche nel main roster. Nonostante tutta la sicurezza mostrata davanti alle telecamere, Waller sentiva che molti non riuscivano a prenderlo davvero sul serio proprio perché non aveva abbastanza titoli e risultati alle spalle: “Penso che questo sia stato uno dei motivi per cui, nel main roster, la gente non mi prendeva sul serio. Non mi consideravano davvero perché non avevo abbastanza riconoscimenti”.
La situazione, secondo Waller, era arrivata a un punto particolarmente difficile prima del suo ritorno a NXT. Non pensava più che un’altra grande opportunità sarebbe arrivata. Al contrario, era convinto che la sua occasione fosse ormai sfumata e che la WWE potesse presto consegnargli i documenti per il licenziamento: “Vincere quel titolo domenica… non importa cosa pensasse il pubblico. Non importa nulla di tutto questo. Per me, personalmente, è stato il momento più importante della mia carriera. Ha significato così tanto perché ci sono stati momenti in cui non pensavo più che tutto questo sarebbe stato possibile. Pensavo che la mia occasione fosse ormai passata. Pensavo di essere semplicemente in attesa dei miei documenti”.
Dopo anni trascorsi a proclamare a gran voce quanto fosse bravo, questa volta la conquista dell’NXT Championship ha rappresentato qualcosa di molto diverso per Grayson Waller: il passaggio da un periodo in cui temeva che la WWE avesse ormai chiuso con lui alla realizzazione di un obiettivo inseguito fin dal suo primo percorso nel brand.
Il ritorno di Grayson Waller a NXT, però, non sarebbe stato affatto una punizione o una retrocessione, come sostenuto da alcuni fan online. Il nuovo NXT Champion ha voluto chiarire che il suo ritorno nel brand è avvenuto dopo aver ricevuto un invito diretto da una persona la cui opinione ha per lui un peso enorme.
Sempre durante la sua apparizione a Busted Open After Dark, Bully Ray ha chiesto a Waller del suo rapporto con Shawn Michaels e di cosa pensasse della situazione creata dal wrestler dopo il suo ritorno a NXT.
La domanda ha spinto Waller ad affrontare direttamente la narrazione nata online riguardo al suo passaggio dal main roster al brand di NXT. Secondo l’australiano, non c’è mai stata alcuna punizione e l’idea che apparire in televisione a livello nazionale ogni martedì possa essere considerata una retrocessione gli sembra semplicemente assurda: “È una domanda interessante e mi chiedo fino a che punto posso spingermi. Ti dico questo, Bully: non sono stato rimandato a NXT. Online c’è questa narrazione secondo cui Grayson Waller è stato retrocesso. ‘Oh no, devo andare in televisione nazionale ogni martedì. Che situazione terribile’. Ma la storia secondo cui sarei stato retrocesso non è vera”.
Waller ha poi rivelato di aver ricevuto una telefonata da qualcuno che gli aveva chiesto di incontrarlo privatamente. Non ha fatto il nome della persona in questione, ma ha spiegato che si tratta di qualcuno che rispetta profondamente e la cui opinione conta per lui più di quella di chiunque altro: “Ho ricevuto una telefonata da qualcuno che mi ha chiesto di incontrarlo. Abbiamo parlato e questa è una persona che rispetto più di chiunque altro. La sua opinione per me conta più di quella di chiunque altro. Mi ha chiesto di tornare qui”.
Secondo Waller, la persona che lo ha contattato riteneva che la divisione maschile di NXT avesse bisogno di una scossa. Tutti volevano l’NXT Championship, ma nessuno sembrava comportarsi come se ne avesse realmente bisogno: “Mi ha chiesto di tornare perché la divisione maschile non era pronta. Non aveva nessuno. Nessuno stava creando caos. Tutti volevano il titolo, ma nessuno ne aveva davvero bisogno. Lui sa quanto amo questo posto. Sa quanto amo il wrestling. Sa quanto questo titolo significasse per me, perché non l’avevo mai vinto. Mi ha chiesto di tornare e io ho risposto: ‘Assolutamente sì’”.
Pur senza rivelare esplicitamente chi fosse la persona che lo aveva contattato, Waller ha poi parlato apertamente del suo rapporto con Shawn Michaels. Ha ammesso che Michaels potrebbe non approvare sempre i suoi metodi, ma ritiene che l’Hall of Famer conosca bene la sua passione per NXT e per il pro wrestling: “Forse Shawn non è un grande fan del modo in cui faccio le cose, ma conosce la passione che ho e conosce il mio talento. Credo davvero che, negli ultimi tempi, Shawn Michaels sia stata l’unica persona che abbia realmente creduto in me. Per lui sfonderei un muro, ed è quello che sto facendo in questo momento”.
Per Waller, il suo ritorno ha già contribuito a cambiare la percezione della divisione maschile di NXT. Ha indicato il numero di wrestler interessati al suo titolo come dimostrazione del fatto che il titolo e l’intera divisione abbiano ritrovato attenzione: “Nessuno parlava di questa divisione maschile come se ne sta parlando adesso da anni. Hai sei sfidanti. Quando è stata l’ultima volta che hai avuto sei sfidanti? A nessuno interessavano gli uomini. Tutti volevano parlare delle donne, che sono bravissime, e lo capisco. Ma uno dei motivi per cui loro apparivano così bene, oltre al loro talento, era che gli uomini facevano così schifo. Adesso, però, ci stiamo divertendo e i ragazzi stanno iniziando a farsi avanti”.
Waller non ha confermato ufficialmente chi abbia fatto quella telefonata, ma dalle sue parole emerge chiaramente che il ritorno a NXT gli è stato presentato come un’opportunità, non come una punizione. Dopo un periodo in cui temeva persino che la WWE fosse pronta a separarsi da lui, ha accettato la sfida, conquistato l’NXT Championship e ora è convinto che la sua presenza stia costringendo l’intera divisione maschile a reagire.
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