Stefano Trinchera ha fatto il punto delle operazioni condotte nella sua prima sessione da direttore tecnico.
Complicato
“Un mercato piuttosto intenso e complicato per tutte le squadre di Serie A. Un mercato di due mesi complica la vita a tutti gli addetti ai lavori, nonostante il mercato è sempre difficile da portare a termine gli obiettivi, sono arrivati calciatori che si sposano bene con le nostre esigenze e obiettivi che volevamo fortemente. Ci tengo a ringraziare la società e il presidente, dove in questi due mesi è stato di grande supporto, facilitandomi il percorso in tutte le situazioni delicate e difficili da sviluppare, ha avuto spirito collaborativo e questo club si è contraddistinto anche per questo, nonostante le turbolenze e un’estate travagliata. Abbiamo mostrato solidità, un grande unione d’intenti, con la società e lo staff tecnico”.
Contentezza
“Sono contento di tutto quello che abbiamo fatto in questi mesi, perché è terminato il mercato e oggi ci buttiamo a capofitto su quella che è la gestione quotidiana, tirando un sospiro di sollievo anche su quelle distrazioni che il mercato quotidianamente porta ai calciatori. Abbiamo sempre avuto le idee chiare con il mister fin dall’inizio, lavorando con logica e cose sensate. Abbiamo fatto tante cessioni che non ritenevamo assolutamente figure centrali del nostro progetto tecnico e trattenere i giocatori chiave è stato l’esercizio più’ difficile, quelli che sono stati protagonisti nel nostro percorso”.
Aspettative dei calciatori
“Non è stato facile, quando la gente ha aspettative. Trattenere elementi come Falcone, Gaspar, Veiga, Siebert e Pierotti, ma un po’ tutti avevano grande riscontro, ho cercato di tenere botta pensando che a questa squadra si potevano apportare 3-4 soluzioni per migliorare il nostro livello”.
Tasselli
“Al di là del disagio per il caso Banda e la richiesta di Ramadani, alla fine è una squadra che per 9/11 è il gruppo dello scorso anno, prendendo calciatori che hanno alzato il livello. Avevamo necessità di un terzino destro, di rimpiazzare Fruchtl che ha preferito avvicinarsi a casa vista la permanenza di Falcone; abbiamo preso un cc che è una scelta condivisa con l’allenatore, con l’inserimento di due esterni offensivi e l’attaccante centrale che permette a DiFra di poter lavorare sul fronte d’attacco, con soluzioni interessanti e sanno saltare l’uomo”.
Lecce-Roma
“Precisazione sulla partita con la Roma: non è bello perdere in casa all’esordio, con quell’entusiasmo che c’era, però posso assicurare a tutti che da oggi che il mercato è chiuso saremo completamente centrati con grande attenzione sul nostro percorso. Serve il focus sempre centrato, la squadra deve avere lo spirito combattivo che abbiamo sempre avuto. I valori tecnici ci sono”.
Tiago Gabriel
“Abbiamo fortemente voluto trattenere un calciatore come Tiago, perché non c’erano le condizioni di fare un’operazione vantaggiosa per il club e quindi siamo contenti di averlo tenuto, abbiamo il lusso di non vendere per forza un calciatore a cifre importanti. Dovevamo anche soddisfare la piazza che ha risposto con passione e vicinanza, perché per Noi il risultato sportivo è ancora più importante di quello finanziario, che resta comunque fondamentale. Come missione c’è quella di lavorare ogni giorno perché la piazza di Lecce deve essere soddisfatta con impegno e sacrificio”
Colpo in canna
“Nella vita si può sempre fare meglio, deve essere un approccio che non deve farci sentire appagati. Sia io che l’allenatore siamo contenti di quello che abbiamo a disposizione. A partire dalle riconferme, che sono stati di vitale importanza. Avevamo anche la possibilità di integrare qualche elemento per il rotto della cuffia, qualche giovane, ma avevamo anche dichiarato il mercato chiuso prima della gara con la Roma. Qualche calciatore che aveva richieste non è andato via, la rosa è folta”.
Kaba e Jean
“Jean e Kaba hanno preso in considerazione delle situazioni, non sono andate a buon fine. Siamo ancora in una fase di valutazione su di loro, il mercato in qualche campionato è ancora aperto. Abbiamo un organico con 27 elementi, abbiamo coppie e forse più, non è semplice per DiFra anche allenarli così tanti”.
Riparazione
“In Italia siamo gli unici che lavoriamo sulla valorizzazione dei giovani, sulla sostenibilità. In questri anni abbiamo sempre abbinato risultati sportivi e finanziari. Non abbiamo la fretta di vendere, non siamo in difficoltà economiche, abbiamo salvaguardato trattenendo i migliori. Se ci saranno altre opportunità, vedremo nel mercato di riparazione”.
Pierotti mezzala
“E’ molto duttile, dove lo metti dà il massimo contributo. E’ prestativo, l’idea era valutarlo nel ruolo di mezzala, che ha fatto anche abbastanza bene. Poi è arrivato Ilic, sono arrivati altri due esterni. Abbiamo un organico dove più giocatori possono adattarsi in più situazioni di gioco. E’ un vantaggio per noi. Lo stesso Monteiro può giocare in più ruoli”.
Rinnovo per Tiago Gabriel?
“A Tiago ho già detto in ritiro che avremmo prolungato, proprio ieri ho parlato con Mendes e c’è disponibilità da tutte le parti. Non l’ho visto dopo la partita con la Roma, ora non so se dopo il mercato ha un focus diverso. E’ serio, mi è piaciuto il post Instagram. Aveva l’opportunità di andare in un grande club, ma non era questo il momento giusto. Adesso si riparte per affrontare al meglio un campionato impegnativo. Anche le neopromosse hanno fatto un mercato stellare. Dobbiamo combattere con lo spirito giusto, sarà uno di quei protagonisti.”
Geubbels
“Geubbels. Aveva grande mercato, siamo stati bravi a farli nei tempi. Non è stato semplice, abbiamo dovuto coinvolgere anche il papà, ma lo abbiamo fatto con una tempistica perfetta perché se avessimo aspettato un altro po’ non avremmo avuto la possibilità di portarlo a Lecce”.
L’intervento a centrocampo
“Sono molto sincero: da subito abbiamo pensato che nel ruolo di Ramadani potessimo puntare sia su Ngom che su Berisha. Allo stesso tempo, il nome di Ilic era partito due mesi prima. Il procuratore ogni giorno mi diceva ‘mantieni la casella vuota’. E alla fine ce l’abbiamo fatta. Ho dovuto tenere segreta questa pista, perché altrimenti come accaduto per altri calciatori diventa impossibile per noi chiudere determinate operazioni”.
Bleve
“Arriva a Lecce a titolo gratuito, contratto di 2 anni”.
La difesa a tre
“La nostra identità la conoscete, nel calcio attuale bisogna sopperire a squadre forti come la Roma. Non abbiamo la controprova se avessimo giocato con la difesa a quattro, il mister non ha improvvisato nulla, mettendo in campo una squadra che avesse dei requisiti per contrastare la qualità degli attaccanti della Roma. Non ci siamo riusciti, è stata una giornata storta, torneremo sulla nostra linea che abbiamo sempre cavalcato con grandi certezze. In mezzo a due o a tre, l’importante è coprire gli spazi nel modo corretto”
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