«Oggi abbiamo visto un pezzo del mosaico che compone la nostra città, ed è veramente un bel mosaico». Così questa mattina, domenica 5 settembre, il sindaco Giacomo Possamai ha chiuso la terza edizione del Premio Città di Vicenza. Un riconoscimento che quest’anno ha visto salire sul palco del teatro Olimpico otto tra cittadini e associazioni premiate per il loro contributo alla città: Anna Maria Bertoldo e il cavaliere Cesare Benedetti hanno ricevuto la medaglia d’oro, mentre la targa d’argento è stata consegnata a Massimo Ambrosetti, a Giancarlo Busato, ad Acisjf, al Centro coordinamento club biancorossi e alla tifoseria biancorossa, agli Alpini della sezione “Monte Pasubio” e alla memoria del professor Diego Peron.
Il premio
«Il Premio Città di Vicenza ha in realtà una lunga storia – ha spiegato il sindaco -. Le più grandi figure della nostra città sono entrate a far parte dell’albo d’oro, costruendo un pezzo di storia di Vicenza. Abbiamo voluto ripristinare il premio perché leggendo quell’albo d’oro si legga un pezzo d’identità della nostra città. Oggi viviamo in un’epoca in cui l’identità è concepita come una e una sola, sia in chiave nazionale che in chiave personale. Invece la ricchezza dell’identità è quella di tenere insieme più tratti, più aspetti. Proprio questa è la forza di una città, che con associazioni e persone, ha costruito la sua storia».
In prima fila
E già la prima medaglia d’oro arriva dalla Bolivia, dove Anna Maria Bertoldo ha creato la “Casa Estudiantil Pietro Moretto”, facendo studiare circa 250 ragazze. «In questi 26 anni abbiamo visto la situazione in Bolivia cambiare profondamente – ha spiegato -, e questo ci ha fatto capire che il nostro progetto ha fatto davvero la differenza». Dopo di lei il palco è stato di Cesare Benedetti, uno dei cittadini più attivi nella vita sociale, civile ed economica della città, che ha ringraziato con profonda commozione per l’onorificenza, «consapevole – ha detto – che rappresenta un immenso onore e un particolare privilegio».
La commozione
Un momento di profonda commozione si è vissuto anche alla consegna della targa alla memoria, ritirata da Pinuccia Carollo, moglie del professor Diego Peron. «Quando Diego a marzo mi ha lasciata ho realizzato chi era – ha spiegato -: una porta aperta. Era sempre il primo che arrivava a scuola, perché voleva sempre essere presente per tutti».
Le altre targhe
La targa per la diplomazia culturale è andata invece a Massimo Ambrosetti, ambasciatore d’Italia nella Repubblica popolare cinese, tra i realizzatori della mostra su Palladio a Pechino. «Questo riconoscimento è in realtà per il padrona di casa Andrea Palladio – ha commentato – e per tutta la città di Vicenza». È stato poi il turno di Giancarlo Busato, che ha ritirato la targa intitolata alla stamperia fondata da suo nonno e di cui oggi è titolare, e che quest’anno compie 80 anni: «Vivere di arte non è facile – ha condiviso – ma è bellissimo».
La targa per le donne e i minori è poi andata all’Acisjf, rappresentata dalla presidente Maria Luisa Petrella, che nell’accettarla ha ricordato i bambini e ragazzi che grazie ad Acisjf hanno trovato riscatto: «Questi ragazzi sono ciò che ci fa andare avanti con passione ed entusiasmo, insieme a tutti i nostri volontari».
Premiati i tifosi biancorossi e gli alpini
La targa allo sport è stata assegnata al Centro di Coordinamento Club Biancorossi e alla tifoseria biancorossa, ed è stata ritirata dal presidente Emanuele Arena e dal vice Federico Pesavento, che hanno sottolineato come il premio sia «di tutta la tifoseria, perché il Centro di Coordinamento è il punto di riferimento di 76 club e oltre 7 mila associati».
Infine, a ritirare la targa per l’impegno sociale è stato Lino Marchiori, a nome degli alpini della “Monte Pasubio”, che presiede, ricordando come l’esperienza della leva negli alpini sia stata fondamentale «per lo spirito che si è creato e perché, negli alpini, tutti vengono messi allo stesso livello».
Ecco tutti i premiati
Anna Maria Bertoldo
La “Medaglia della Città di Vicenza” è stata conferita a Anna Maria Bertoldo e al cavaliere Cesare Benedetti.
La “Targa della Città di Vicenza” è stata assegnata alla memoria di Diego Peron e consegnata alla moglie Pinuccia Carollo
La “Targa della Città di Vicenza” è stata assegnata alla memoria di Diego Peron e consegnata alla moglie Pinuccia Carollo.
L’ambasciatore Massimo Ambrosetti
La targa per la diplomazia culturale è stata consegnata all’ambasciatore Massimo Ambrosetti.
La targa per l’arte è stata conferita alla Stamperia d’Arte Busato e ritirata da Giancarlo Busato
La targa per l’arte è stata conferita alla Stamperia d’Arte Busato e ritirata da Giancarlo Busato.
La targa per le donne e i minori è andata ad Acisjf (Association catholique internationale services jeunesse feminine) ed è stata ritirata dalla presidente Acisjf di Vicenza, Maria Luisa Petrella
La targa per le donne e i minori è andata ad Acisjf (Association catholique internationale services jeunesse feminine) ed è stata ritirata dalla presidente Acisjf di Vicenza, Maria Luisa Petrella.
La targa per i valori dello sport è stata consegnata al Centro coordinamento Club Biancorossi e alla tifoseria biancorossa e ritirata dal presidente Emanuele Arena e dal vicepresidente Federico Pesavento
La targa per i valori dello sport è stata consegnata al Centro coordinamento Club Biancorossi e alla tifoseria biancorossa e ritirata dal presidente Emanuele Arena e dal vicepresidente Federico Pesavento.
La targa per l’impegno civile è andata agli Alpini della sezione di Vicenza “Monte Pasubio” e ritirata dal presidente della Sezione ANA di Vicenza Lino Marchiori
Infine la targa per l’impegno civile è andata agli Alpini della sezione di Vicenza “Monte Pasubio” e ritirata dal presidente della Sezione ANA di Vicenza Lino Marchiori.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link






