El Niño 2026-2027: quali conseguenze sul mercato immobiliare? | AgeCasa News


Temperature, eventi meteorologici più intensi e un clima sempre più al centro dell’attenzione. Ma tutto questo può avere conseguenze anche sul modo in cui scegliamo e valutiamo una casa?

Sono Sofia Di Salvo, agente immobiliare di AgeCasa Borghetto Santo Spirito, e negli ultimi anni mi sono accorta di un cambiamento interessante durante le visite.

Domande che un tempo erano secondarie oggi arrivano molto prima.

“C’è l’aria condizionata?”

“Come è esposta la casa?”

“Il terrazzo prende sole tutto il giorno?”

“Quanto consuma?”

“Il condominio ha già fatto interventi sul tetto o sulla facciata?”

E credo che nei prossimi anni questi aspetti diventeranno ancora più importanti.

Uno dei motivi per cui oggi se ne parla è il ritorno di El Niño, un fenomeno climatico naturale che interessa il Pacifico ma che può influenzare, attraverso complesse interazioni atmosferiche, il clima di molte aree del pianeta.

El Niño è tornato: cosa sappiamo davvero

Secondo l’aggiornamento pubblicato il 3 settembre 2026 dalla World Meteorological Organization, El Niño è ormai consolidato e dovrebbe intensificarsi ulteriormente nei prossimi mesi.

Le previsioni indicano una probabilità vicina al 100% che persista tra settembre e novembre 2026 e tra dicembre 2026 e febbraio 2027. La WMO prevede inoltre che possa raggiungere un’intensità molto forte verso la fine dell’anno.

Questo significa che in Liguria avremo sicuramente un determinato inverno?

No.

Ed è una precisazione fondamentale.

La stessa WMO sottolinea che un El Niño molto forte non produce automaticamente effetti altrettanto forti in ogni singola regione. Gli effetti dipendono dal periodo dell’anno, dalla posizione geografica e dall’interazione con molti altri fattori climatici.

In Europa il rapporto è ancora più complesso. L’ECMWF evidenzia da tempo come le previsioni stagionali europee siano particolarmente difficili e come il collegamento tra ciò che avviene nel Pacifico equatoriale e il clima europeo dipenda da diversi meccanismi atmosferici.

Quindi non avrebbe senso dire che “El Niño farà questo alla Liguria”.

Possiamo però fare un ragionamento diverso.

Cosa c’entra tutto questo con il mercato immobiliare?

A mio avviso, il punto interessante non è cercare di prevedere il meteo dei prossimi mesi.

È capire come la crescente attenzione verso caldo, consumi energetici ed eventi meteorologici possa progressivamente modificare le priorità di chi compra casa.

E alcuni segnali, durante le visite, li vediamo già.

1. L’esposizione della casa potrebbe contare sempre di più

Quando valutiamo un appartamento al mare siamo abituati a considerare esposizione e luminosità soprattutto come elementi di pregio.

Ma c’è anche un’altra questione.

Come si comporta quella casa durante i mesi più caldi?

Un appartamento molto esposto al sole, senza schermature adeguate e con un isolamento poco efficiente può offrire un’esperienza abitativa completamente diversa rispetto a un immobile progettato o ristrutturato tenendo conto anche del comfort estivo.

Per questo credo che in futuro l’acquirente sarà sempre più attento non soltanto a quanta luce entra in casa, ma anche a quando entra e a quanto è semplice mantenere una temperatura confortevole.

2. Aria condizionata e isolamento non saranno più semplici optional

Qui sulla Riviera di Ponente l’aria condizionata è già una caratteristica molto richiesta, soprattutto nelle seconde case.

Ma il ragionamento sta diventando più ampio.

Infissi, schermature solari, isolamento, classe energetica e caratteristiche dell’edificio possono incidere direttamente sul comfort e sui costi di gestione.

Non significa che una casa meno efficiente diventerà improvvisamente invendibile.

Significa però che due immobili simili potrebbero essere percepiti in maniera sempre più diversa dall’acquirente anche sulla base del loro comportamento energetico.

3. Terrazzi e spazi esterni: non conta soltanto averli

Sulla nostra costa un terrazzo è da sempre una caratteristica molto apprezzata.

Ma anche qui credo che cambierà progressivamente il modo di valutarlo.

Un grande terrazzo completamente esposto al sole e privo di possibilità di ombreggiamento non offre la stessa fruibilità di uno spazio esterno ben esposto, ventilato e utilizzabile per buona parte della giornata.

Durante una valutazione, quindi, non guarderei soltanto i metri quadrati dello spazio esterno.

Guarderei come può essere realmente vissuto.

4. Piano alto e ultimo piano: attenzione al comfort estivo

L’ultimo piano può avere vantaggi importanti: maggiore luminosità, minori rumori provenienti dai vicini e, in alcuni casi, vista più aperta.

Ma soprattutto negli edifici meno recenti diventa importante conoscere anche le caratteristiche del tetto e dell’isolamento.

Una delle domande che potrebbe diventare sempre più frequente durante le visite è proprio:

“Quanto si scalda questa casa in estate?”

E non è una domanda banale.

5. Il rischio legato al territorio potrebbe entrare sempre più nelle decisioni

Quando acquistiamo una casa non compriamo soltanto quattro mura.

Compriamo anche la posizione in cui quelle mura si trovano.

Per questo aspetti come drenaggio delle acque, caratteristiche dell’edificio, manutenzione condominiale e condizioni del territorio meritano attenzione.

Questo vale soprattutto in una regione particolare come la Liguria, dove costa, rilievi e tessuto urbano convivono in spazi molto ravvicinati.

Non significa creare allarmismo.

Significa fare quello che dovrebbe sempre fare un buon acquirente: conoscere bene l’immobile e il contesto prima di acquistare.

6. Gli edifici recenti potrebbero avere un vantaggio competitivo

Un’altra conseguenza possibile riguarda il confronto tra immobili nuovi e immobili più datati.

Le nuove costruzioni e le riqualificazioni più recenti possono offrire caratteristiche come migliori prestazioni energetiche, isolamento, impianti più efficienti e soluzioni progettuali maggiormente attente al comfort.

Questo non significa automaticamente che “nuovo è meglio”.

Un immobile esistente può avere posizione, metratura, terrazzo o caratteristiche difficilmente replicabili.

Ma l’efficienza dell’edificio potrebbe avere un peso crescente nel confronto tra due alternative.

7. Anche il valore di una casa potrebbe dipendere sempre più dal comfort

Qui arriviamo alla domanda che interessa maggiormente i proprietari.

Tutto questo farà aumentare o diminuire i prezzi delle case?

Oggi sarebbe scorretto dare una risposta certa.

Non esiste una relazione semplice del tipo “El Niño = aumento o diminuzione dei prezzi immobiliari”.

Il mercato dipende da moltissimi fattori: domanda, offerta, tassi, redditi, posizione, disponibilità di immobili e andamento economico.

La mia previsione è un’altra.

Credo che il comfort climatico ed energetico entrerà sempre più nella percezione del valore di una casa.

Non necessariamente cambiando il valore di un intero quartiere, ma aumentando le differenze tra immobili apparentemente simili.

Una casa ben esposta, efficiente, con infissi adeguati, climatizzazione e spazi esterni realmente utilizzabili potrebbe essere percepita diversamente rispetto a una soluzione della stessa metratura che richiede importanti interventi per raggiungere lo stesso livello di comfort.

E sulle seconde case al mare?

Questo è forse il punto che mi interessa maggiormente osservando il mercato di Borghetto Santo Spirito e della Riviera.

Per molti anni la seconda casa al mare è stata scelta soprattutto sulla base di tre elementi:

distanza dal mare, prezzo e dimensioni.

Oggi vedo clienti molto più attenti anche ad altro.

Ascensore, posto auto, terrazzo, climatizzazione, esposizione, costi condominiali e facilità di gestione dell’immobile stanno diventando elementi centrali nella scelta.

E credo che questa evoluzione continuerà.

Chi utilizza una casa per poche settimane o alcuni mesi all’anno vuole sempre più spesso un immobile semplice da utilizzare, confortevole e con costi prevedibili.

Il mio consiglio a chi deve vendere casa

Se stai pensando di vendere un immobile, non limitarti a chiederti:

“Quanti metri quadrati ha?”

Prova a guardarlo anche con gli occhi dell’acquirente di oggi.

Come è esposto?
Quanto è confortevole nei mesi più caldi?
Ci sono condizionatori?
Come sono gli infissi?
Ci sono tende da sole o altre schermature?
Il terrazzo è realmente sfruttabile?
Qual è la classe energetica?

Sono informazioni che possono sembrare secondarie, ma durante una visita possono contribuire in maniera importante alla percezione complessiva dell’immobile.

Il mio consiglio a chi deve comprare

Allo stesso modo, se stai cercando casa, non fermarti alle fotografie.

Una casa va visitata cercando di immaginare come sarà viverla durante tutto l’anno, non soltanto nei trenta minuti della visita.

Chiedi informazioni sull’esposizione, sugli impianti, sugli infissi, sulle spese, sugli interventi effettuati e sulle caratteristiche dell’edificio.

Perché una casa non deve essere soltanto bella quando la visiti.

Deve funzionare bene quando la vivi.

Quindi El Niño cambierà il mercato immobiliare?

Probabilmente questa non è nemmeno la domanda giusta.

El Niño è un fenomeno climatico naturale e i suoi effetti specifici sull’Europa e sulla Liguria non possono essere previsti semplicemente osservandone l’intensità nel Pacifico.

La domanda interessante è un’altra:

quanto conterà il clima nella casa che sceglieremo nei prossimi dieci anni?

Secondo me, sempre di più.

E questo potrebbe portare acquirenti e proprietari a prestare maggiore attenzione a caratteristiche che fino a pochi anni fa venivano considerate secondarie.

Efficienza energetica, esposizione, climatizzazione, isolamento e comfort potrebbero diventare elementi sempre più importanti nel determinare non soltanto quanto costa una casa, ma quanto desideriamo davvero viverci.


Domande frequenti

Cos’è El Niño?

El Niño è la fase calda del fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation), caratterizzata da un riscaldamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale e da cambiamenti nella circolazione atmosferica che possono influenzare il clima in diverse parti del mondo.

El Niño influenzerà sicuramente il clima della Liguria?

Non è possibile affermarlo in questi termini. L’influenza di El Niño sull’Europa è più complessa rispetto ad altre aree del pianeta e interagisce con numerosi altri fattori climatici. Un El Niño molto forte non implica automaticamente effetti altrettanto forti in Liguria.

El Niño farà scendere il valore delle case?

Non ci sono elementi per affermare una relazione diretta di questo tipo. I prezzi immobiliari dipendono da numerosi fattori economici e locali. È invece ragionevole aspettarsi una crescente attenzione degli acquirenti verso efficienza energetica, comfort estivo e caratteristiche dell’edificio.

Quali caratteristiche di una casa potrebbero diventare più importanti?

Esposizione, isolamento, infissi, climatizzazione, schermature solari, classe energetica e reale fruibilità degli spazi esterni sono alcuni degli aspetti che possono incidere sulla qualità abitativa e sulla percezione dell’immobile.


Articolo a cura di Sofia Di Salvo
Agente Immobiliare di Agecasa Borghetto S. Spirito

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www.agecasa.com

Sofia Di Salvo AgeCasa Borghetto Santo Spirito

*Le considerazioni relative ai possibili effetti sul mercato immobiliare rappresentano valutazioni generali e non previsioni sull’andamento futuro dei prezzi. Le informazioni climatiche riportate si basano sugli aggiornamenti disponibili alla data di pubblicazione.


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