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Servizi tecnici pubblici: il 2026 consolida la crescita rispetto allo scorso anno
Il mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura continua a mostrare segnali di forte crescita nel 2026. Nei primi otto mesi dell’anno il valore complessivo della domanda ha raggiunto 2,218 miliardi di euro, con un incremento del 34% rispetto allo stesso periodo del 2025.
È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura, relativo ai mesi di luglio e agosto 2026. Il risultato positivo su base annuale arriva nonostante una flessione del 16% registrata nel bimestre estivo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nel calcolo complessivo rientrano 2.038,5 milioni di euro relativi alle gare per servizi di ingegneria e architettura e altri 179,4 milioni riferiti alla progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati.
Il confronto con gli anni precedenti conferma la consistenza della ripresa della domanda pubblica.
Considerando il valore dei bandi pubblicati tra gennaio e agosto nel periodo compreso tra il 2018 e il 2026, i primi otto mesi di quest’anno si collocano infatti al terzo posto, dietro soltanto ai livelli particolarmente elevati raggiunti nel 2022 e nel 2023.
Un risultato significativo anche considerando la distribuzione temporale degli affidamenti. Storicamente, infatti, una parte rilevante delle gare di maggiore importo viene pubblicata dalle stazioni appaltanti negli ultimi mesi dell’anno. Il dato già raggiunto ad agosto lascia quindi intravedere la possibilità che il 2026 possa chiudersi su livelli particolarmente elevati.
Le gare relative a tutti i servizi di ingegneria e architettura, con esclusione degli appalti integrati, hanno raggiunto nei primi otto mesi dell’anno un valore di 2.038,5 milioni di euro, facendo registrare una crescita del 33% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel solo bimestre luglio-agosto si osserva invece una riduzione del 12,4% su base annua.
Progettazione: 619,8 milioni nei primi otto mesi
Rimane positivo, seppure con una crescita più contenuta, anche il mercato delle gare dedicate alla sola progettazione.
Tra gennaio e agosto 2026 il valore complessivo ha raggiunto 619,8 milioni di euro, con un incremento dell’1,3% rispetto ai primi otto mesi del 2025.
Il dato del periodo estivo è invece sensibilmente più debole: nel bimestre luglio-agosto il valore delle gare di progettazione è diminuito del 48,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Una dinamica che evidenzia come il rallentamento dei mesi estivi non abbia, almeno per il momento, compromesso la crescita accumulata nella prima parte dell’anno.
Accordi quadro: Consip e Agenzia del Demanio tra le gare più rilevanti
Un peso significativo all’interno del mercato continua a essere rappresentato dagli accordi quadro.
Quelli rilevati nei mesi di luglio e agosto hanno raggiunto un valore complessivo di 332 milioni di euro. Nei primi otto mesi del 2026 il segmento registra una crescita del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre nel solo bimestre estivo emerge una riduzione del 13,5% su base annua.
Tra le iniziative più rilevanti figura, nel mese di luglio, l’accordo quadro dell’Agenzia del Demanio, articolato in quattro lotti, per un valore di 62,4 milioni di euro.
Sempre a luglio si segnala l’accordo quadro della Regione Campania, anch’esso suddiviso in quattro lotti, per un importo di 37,8 milioni di euro.
Ad agosto spicca invece la procedura avviata da Consip, articolata in sei lotti e relativa ai servizi di verifica della progettazione per la Pubblica Amministrazione, con un valore di 73,4 milioni di euro.
Tra le gare di maggiore importo figura inoltre quella dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile della Regione Emilia-Romagna, relativa a un accordo quadro in due lotti per servizi architettonici, di costruzione, ingegneria e ispezione, per complessivi 24 milioni di euro.
Appalti integrati: progettazione esecutiva in crescita del 46,3%
Il quadro rimane positivo anche per la progettazione esecutiva affidata attraverso gli appalti integrati.
Nei primi otto mesi del 2026 il valore stimato dei servizi di progettazione esecutiva inclusi nelle procedure ha raggiunto 179,4 milioni di euro, con una crescita del 46,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Anche in questo caso, tuttavia, luglio e agosto evidenziano un rallentamento significativo, con una diminuzione del 58,8% rispetto allo stesso bimestre dell’anno precedente.
Il dato complessivo conferma comunque un mercato nettamente superiore rispetto ai livelli raggiunti nel 2025.
Cinque grandi committenti concentrano oltre il 40% del mercato
L’analisi OICE evidenzia anche una forte concentrazione della domanda nelle mani di alcune grandi stazioni appaltanti.
Nei primi otto mesi del 2026 i cinque committenti più attivi sono stati:
- EAV – Ente Autonomo Volturno;
- Autostrade per l’Italia (ASPI);
- Consip;
- Rete Ferroviaria Italiana (RFI);
- Agenzia del Demanio.
Complessivamente queste cinque stazioni appaltanti rappresentano oltre il 40% del valore dell’intero mercato dei servizi tecnici rilevato dall’Osservatorio.
Boom del partenariato pubblico-privato: procedure più che raddoppiate
Tra gli elementi di maggiore rilievo dell’analisi emerge anche il forte sviluppo delle procedure di partenariato pubblico-privato (PPP).
Considerando sia gli avvisi finalizzati a sollecitare proposte da parte di promotori sia gli avvisi di gara basati sui PFTE delle concessioni, nei primi otto mesi del 2026 sono state rilevate 523 procedure, contro le 238 dello stesso periodo del 2025.
L’incremento è quindi pari al 119,7%.
Anche nel bimestre luglio-agosto il comparto mantiene una dinamica positiva, con una crescita del 9,1%.
Lupoi (OICE): “Domanda positiva, ma restano criticità su compensi e contratti”
Secondo il presidente OICE Giorgio Lupoi, i dati confermano un netto cambio di tendenza rispetto alla flessione osservata negli ultimi due anni.
Lupoi sottolinea tuttavia come una parte del valore complessivo della domanda, pari a circa il 15%, derivi da accordi quadro. In questi casi l’effettiva consistenza economica degli affidamenti potrà essere verificata soltanto con la successiva attivazione dei singoli contratti attuativi.
Anche escludendo questa componente, secondo OICE il valore del mercato 2026 risulta comunque già ampiamente superiore a quello registrato nel 2024 e nel 2025.
L’associazione richiama però l’attenzione su diverse criticità che continuano a interessare il settore dei servizi tecnici.
Tra queste figurano il mancato aggiornamento dei corrispettivi, ancora basati su parametri risalenti al 2016, la presenza di prestazioni non adeguatamente tabellate e alcuni squilibri nella determinazione dei compensi, in particolare nel rapporto tra PFTE e progettazione esecutiva per le opere lineari.
OICE propone inoltre di considerare maggiormente il fattore tempo nella determinazione dei compensi relativi alla direzione lavori, introducendo un principio definito di “equo-tempo”.
Un altro tema riguarda i contratti a forfait imposti da alcune stazioni appaltanti, ritenuti dall’associazione incompatibili, in determinati casi, con il principio dell’equilibrio contrattuale.
OICE ha annunciato che continuerà a intervenire sulle anomalie segnalate dal mercato, auspicando anche un intervento sul quadro normativo del Codice dei contratti pubblici.
Il confronto europeo
L’Osservatorio prende infine in considerazione il confronto con il mercato europeo.
Nei primi otto mesi del 2026, a livello europeo, il numero delle procedure mostra una crescita contenuta dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Per l’Italia, ad agosto sono stati rilevati 92 bandi. Il dato cumulato presenta un incremento del 7,5% rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno, mentre confrontando il solo mese di agosto con agosto 2025 si registra una riduzione del 48,3%.
Il rallentamento estivo non modifica quindi il quadro complessivo delineato dall’Osservatorio OICE/Informatel: la domanda pubblica di servizi di ingegneria e architettura si mantiene nel 2026 su livelli elevati, con una crescita significativa del valore degli affidamenti e un’espansione particolarmente marcata del partenariato pubblico-privato.
Fonte: Comunicato stampa OICE – Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura, luglio-agosto 2026.
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