Nato nel 2012 da un’esperienza già consolidata nel settore, AAP Studio – Formazione Grafica 3D è Centro di Formazione Autorizzato Rhinoceros e forma a Napoli progettisti e professionisti nei settori del design, dell’architettura, della gioielleria e della nautica.
Un gioiello può essere modellato sullo schermo prima di arrivare nelle mani dell’orafo. Lo scafo di un’imbarcazione può essere studiato in ogni sua superficie prima della costruzione. Lo stesso accade per un’automobile, un oggetto di design o un edificio: la progettazione 3D è ormai parte del lavoro quotidiano di professionisti che operano in settori molto diversi tra loro.
Dietro immagini e modelli tridimensionali, però, non c’è semplicemente un software. Servono conoscenze tecniche, capacità progettuale e soprattutto un metodo.
A Napoli c’è una realtà che lavora proprio su queste competenze. È AAP Studio Formazione Grafica 3D, centro specializzato nella formazione professionale dedicata alla computer grafica e alla progettazione tridimensionale, con percorsi rivolti tanto a chi vuole costruire una nuova professionalità quanto ad architetti, designer, ingegneri e artigiani che vogliono integrare il 3D nel proprio lavoro.
Una storia iniziata quando il 3D era ancora una nicchia
AAP Studio nasce formalmente nel 2012, ma il progetto affonda le sue radici in un’esperienza precedente maturata nel campo del digitale applicato alla grafica tridimensionale.
È un dettaglio che aiuta a collocare la storia del centro nel suo contesto. All’inizio degli anni Duemila parlare di modellazione tridimensionale significava rivolgersi a un settore molto più ristretto di quello attuale. Rendering, stampa 3D, scultura digitale e progettazione parametrica sembravano cose molto lontane e non avevano ancora la diffusione raggiunta negli ultimi anni.
È in questo scenario che AAP Studio sviluppa i propri corsi di grafica 3D, accompagnando l’evoluzione del settore: dal 3D inteso soprattutto come strumento di rappresentazione alla modellazione utilizzata direttamente durante il processo progettuale.
Oggi l’offerta comprende corsi e master dedicati a Rhinoceros, Grasshopper, ZBrush, rendering, animazione e stampa 3D, accanto a percorsi specialistici per architettura, design navale, progettazione orafa e car design.
Non si tratta, quindi, di formare un’unica figura professionale. Il 3D è diventato un linguaggio comune a mestieri anche molto lontani tra loro.
Giuseppina Follone, dall’architettura alla formazione 3D
Alla guida di AAP Studio c’è Giuseppina Follone, architetta formatasi alla Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli. La sua formazione aiuta anche a comprendere l’impostazione del centro: la grafica tridimensionale viene affrontata come parte del processo progettuale, non soltanto come strumento per ottenere una bella immagine alla fine del lavoro.
Nel 2014 Follone ha inoltre ottenuto la qualifica di Authorized Rhino Trainer. Nello stesso periodo AAP Studio è diventato Centro di Formazione Autorizzato Rhinoceros, consolidando una specializzazione che ancora oggi occupa una parte centrale nell’attività didattica.
Il portale ufficiale Rhinoceros continua infatti a riportare AAP Studio – Formazione Grafica 3D tra i centri di training presenti a Napoli, con corsi dedicati a differenti livelli e applicazioni professionali.
Cosa significa essere un centro autorizzato Rhinoceros
Per chi non lavora nel settore, il nome Rhinoceros può dire poco. Per progettisti e designer è invece uno degli strumenti utilizzati per costruire e gestire modelli tridimensionali con un elevato controllo delle forme e delle superfici.
Le sue applicazioni attraversano diversi ambiti: dal product design alla gioielleria, dall’architettura alla nautica fino all’automotive.
Ed è proprio questa trasversalità a spiegare l’organizzazione dei percorsi formativi sviluppati a Napoli. Accanto ai corsi generici, pensati per apprendere gli strumenti del software, sono presenti corsi specialistici nei quali le stesse tecnologie vengono affrontate in relazione ai problemi concreti di un determinato mestiere.
Perché modellare un anello non significa affrontare gli stessi problemi di chi deve costruire digitalmente la superficie di uno yacht.
Napoli, il 3D e una tradizione del progetto molto più antica del computer
C’è un aspetto che rende particolarmente interessante la presenza a Napoli di un centro di questo tipo. La progettazione digitale potrebbe sembrare lontanissima dalle lavorazioni che hanno segnato la storia produttiva della città. A guardare meglio, però, il passaggio dall’artigianato al digitale presenta molti più punti di contatto di quanto sembri.
Basta pensare alla tradizione orafa napoletana. Per secoli la capacità di lavorare forme, volumi, cere e metalli preziosi è stata tramandata attraverso competenze manuali altamente specializzate.
Oggi parte di quel processo può iniziare davanti a un monitor.
Con software come Rhinoceros è possibile costruire con precisione il modello di un gioiello, controllarne misure e spessori e modificarne le caratteristiche prima della produzione. Con strumenti di scultura digitale come ZBrush si può invece intervenire su forme, rilievi e dettagli decorativi con un approccio che richiama, per certi versi, il lavoro sulla materia al pari di uno scultore.
Il modello può poi essere trasformato in un prototipo attraverso la stampa 3D e arrivare alle successive lavorazioni.
Il digitale, quindi, non cancella necessariamente il sapere dell’artigiano. Può diventare un nuovo passaggio della stessa filiera creativa e produttiva.
AAP Studio lavora direttamente anche in questo ambito, occupandosi dello sviluppo di concept di design orafo: dall’idea iniziale alla modellazione, fino al rendering, alla prototipazione in resina e alle fasi che precedono la produzione.
Dal Golfo ai cantieri: il 3D applicato al design navale
C’è poi un secondo legame con Napoli che passa inevitabilmente per il mare.
La cantieristica e la nautica fanno parte della storia produttiva del territorio campano e oggi anche questi settori richiedono competenze avanzate nella modellazione tridimensionale. La progettazione digitale consente di lavorare sullo scafo e sulle superfici di un’imbarcazione, controllarne geometrie e continuità e sviluppare tanto gli aspetti strutturali quanto quelli legati al design.
È un ambito molto diverso dalla gioielleria, eppure alcuni degli strumenti utilizzati possono essere gli stessi.
Proprio al design navale Formazione Grafica 3D dedica sia corsi specialistici Rhinoceros sia un percorso Master più articolato. La specializzazione non riguarda soltanto l’utilizzo del programma, ma il modo in cui gli strumenti di modellazione vengono applicati alle esigenze della progettazione nautica.
Questo è un esempio concreto e calzante di quanto sia diventata ampia la definizione di “grafica 3D”.
Cosa fa davvero un professionista della grafica 3D?
Pensare al grafico 3D come a una persona che realizza esclusivamente immagini fotorealistiche è ormai riduttivo.
Un professionista del 3D può occuparsi di modellazione, visualizzazione, prototipazione, animazione o sviluppo di un progetto, e le competenze necessarie cambiano in base al settore.
In architettura, il modello tridimensionale permette di verificare spazi, volumi e soluzioni progettuali e di produrre visualizzazioni realistiche. Nel product design il modello può diventare la base per la prototipazione. Nella gioielleria bisogna confrontarsi con dimensioni, spessori e produzione. Nel design navale assumono grande importanza la qualità e la continuità delle superfici. Nel car design il controllo delle forme diventa parte integrante dello sviluppo estetico dell’automobile.
Anche per questo imparare “un programma 3D” non equivale automaticamente a formarsi per una professione.
La domanda corretta diventa piuttosto: per che cosa voglio utilizzare il 3D?
Imparare i comandi non basta: serve un metodo
È uno dei principi su cui si basa l’attività didattica di AAP Studio. Un software complesso può essere imparato attraverso manuali, video e tutorial, ma conoscere i singoli strumenti non significa necessariamente saperli utilizzare per risolvere un problema di progettazione.
Il metodo didattico adottato dal centro alterna quindi nozioni teoriche ed esercitazioni pratiche, con l’obiettivo di portare progressivamente gli allievi a lavorare in autonomia.
La differenza emerge soprattutto nei corsi specialistici. Chi utilizza Rhinoceros per l’architettura deve sviluppare un workflow differente rispetto a chi lo utilizza per progettare uno scafo; allo stesso modo, chi lavora con ZBrush nel design orafo deve imparare a pensare al modello digitale anche in relazione all’oggetto che dovrà essere realmente prodotto.
È il passaggio dalla conoscenza dello strumento alla competenza professionale.
Una scuola a Napoli che parla anche a chi è lontano
Il legame territoriale resta forte. La sede operativa di Formazione Grafica 3D si trova in via Nicolardi 159, a Napoli, dove vengono organizzati corsi di gruppo, percorsi individuali e attività di laboratorio. La formazione, però, non è più vincolata alla presenza fisica e una parte dei corsi può essere seguita anche online in diretta, mantenendo il rapporto con il docente e lo svolgimento delle esercitazioni previste dal percorso.
Questa modalità a distanza permette alla scuola di rivolgersi anche a studenti e professionisti che vivono fuori dalla Campania.
Resta Napoli il punto di partenza. E forse non è casuale che una scuola dedicata alla progettazione tridimensionale sia cresciuta proprio in una città che ha sempre avuto un rapporto stretto con il fare: dall’architettura all’oreficeria, dall’artigianato alla cantieristica.
Gli strumenti cambiano, le professioni evolvono e una parte del progetto si è spostata sullo schermo. Ma prima di costruire qualcosa, bisogna ancora imparare a dargli forma, in questo caso un pixel alla volta.
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