Le malattie animali che conquistano le prime pagine dei giornali sono spesso quelle responsabili di emergenze improvvise e grandi epidemie. Negli allevamenti europei esiste però un’altra minaccia, molto meno visibile e purtroppo molto costante: quella delle malattie contagiose endemiche, stabilmente presenti nelle popolazioni animali.
La perdita economica associata a ogni singolo capo può essere contenuta, ma diventa significativa quando viene calcolata su un’intera mandria, una filiera o un Paese. Prevenzione e trattamento possono inoltre risultare complessi, soprattutto quando non sono disponibili vaccini efficaci o quando il controllo dipende dall’impiego di antimicrobici.
Per aiutare allevatori e veterinari a gestire queste patologie, il progetto europeo DECIDE ha sviluppato strumenti basati sull’innovazione digitale capaci di trasformare dati sanitari e produttivi in informazioni utili alle decisioni.
Un progetto europeo da 10 milioni di euro
DECIDE è un progetto di ricerca e innovazione finanziato dall’Unione europea con 10 milioni di euro attraverso Horizon 2020. Avviato cinque anni fa e concluso nel giugno 2026, ha riunito 20 partner di 11 Paesi europei.
Il coordinamento è stato affidato a Gerdien van Schaik, docente di Epidemiologia veterinaria all’Università di Utrecht. Il gruppo di lavoro ha integrato competenze in epidemiologia, data science, economia, scienze sociali e modellazione.
La ricerca si è concentrata su bovini, suini giovani e in accrescimento, pollame e salmoni, con l’obiettivo di sviluppare e sperimentare strumenti di supporto alle decisioni utilizzabili nelle attività quotidiane.
Dai dati sanitari alle decisioni operative
Aziende agricole, laboratori, macelli e imprese raccolgono già grandi quantità di informazioni sulla salute e sulle prestazioni degli animali. Questi dati, tuttavia, sono spesso distribuiti tra sistemi differenti e non vengono tradotti in indicazioni immediatamente utilizzabili.
Gli strumenti sviluppati da DECIDE aggregano informazioni sanitarie e produttive per mostrare quali patogeni stanno circolando, individuare variazioni nello stato di salute, stimare il peso economico delle malattie e confrontare diverse strategie di controllo.
Allevatori e veterinari possono così valutare alternative come vaccinazione, trattamento farmacologico, biosicurezza o modifiche nella gestione. La scelta non dipende soltanto dai costi: deve considerare produttività, benessere animale, impiego di antimicrobici, lavoro e possibili effetti ambientali.
Dashboard per suini, bovini, pollame e salmoni
Tra le soluzioni realizzate figurano PigPeaks e Pig HealthCheck, strumenti che integrano dati produttivi e sanitari degli allevamenti suinicoli. Le dashboard consentono di seguire l’andamento delle prestazioni nel tempo e di confrontare i risultati dell’azienda con valori medi più ampi.
Per bovini, suini e pollame sono stati sviluppati anche strumenti denominati Barometer, che forniscono informazioni sui patogeni e sui ceppi virali in circolazione. I dati permettono di valutare il livello di rischio e prendere in considerazione misure preventive.
Altre applicazioni utilizzano le informazioni raccolte nei macelli oppure monitorano la mortalità dei salmoni negli allevamenti acquatici.
Il valore del confronto tra aziende
Uno dei risultati del progetto riguarda l’utilità del benchmarking. Quando gli allevatori considerano affidabili i dati e possono confrontare le proprie prestazioni con quelle di altre aziende, un risultato inferiore alla media può stimolare un intervento.
Il monitoraggio nel tempo consente inoltre di verificare se una modifica nella gestione, una vaccinazione o una misura di biosicurezza stiano producendo i risultati attesi.
Il confronto deve però avvenire attraverso informazioni omogenee, comprensibili e adeguatamente contestualizzate. Un dato isolato non è sufficiente a descrivere la salute di un allevamento e potrebbe condurre a interpretazioni sbagliate.
La tecnologia deve restare semplice
Una delle principali lezioni di DECIDE è che lo strumento più sofisticato non è necessariamente quello più utile. Agricoltori e veterinari sono stati coinvolti fin dalle prime fasi per definire le funzionalità necessarie e successivamente testare le soluzioni.
I ricercatori avevano inizialmente immaginato piattaforme capaci di combinare allarmi precoci, confronti, analisi economiche e possibili strategie di controllo. Alcuni allevatori, però, si sono mostrati diffidenti nei confronti di un computer che segnalasse un problema prima che fosse percepito direttamente.
Molti operatori hanno espresso invece la necessità di dashboard chiare, veloci e focalizzate su pochi indicatori importanti. La progettazione delle tecnologie dovrebbe quindi partire dalle domande concrete degli utilizzatori e adattarsi alle modalità con cui lavorano.
La fiducia come condizione per condividere i dati
La disponibilità delle informazioni rappresenta uno dei principali ostacoli. I dati possono essere custoditi da allevamenti, laboratori, macelli e aziende private, che possono avere ragioni commerciali o organizzative per non condividerli.
DECIDE ha sperimentato approcci capaci di preservare la riservatezza, mantenendo i dati presso l’organizzazione che li possiede e utilizzando nelle dashboard soltanto risultati aggregati. Il progetto ha inoltre elaborato linee guida per il riutilizzo delle informazioni sulla salute animale.
La condivisione non è però una questione esclusivamente tecnologica. Preparare dati affidabili richiede tempo e risorse, mentre chi li mette a disposizione deve comprendere quali vantaggi può ottenere. Trasparenza, regole chiare e distribuzione del valore sono quindi indispensabili per costruire fiducia.
Meno malattie e un uso più mirato degli antimicrobici
Un controllo più efficace delle patologie endemiche può migliorare salute e benessere degli animali, aumentando contemporaneamente l’efficienza produttiva. La disponibilità di informazioni più precise aiuta a prevenire le malattie e a scegliere in modo più consapevole tra vaccinazione, biosicurezza e trattamento. Questo approccio può contribuire anche a ridurre il ricorso agli antimicrobici, contrastando il rischio della resistenza antimicrobica.
Dalla ricerca all’utilizzo negli allevamenti
Conclusa la fase di ricerca, la sfida è assicurare continuità agli strumenti sviluppati. Alcune soluzioni sono già utilizzate o ospitate da organizzazioni del settore, mentre altre richiedono ulteriori attività di sviluppo.
I software sono open source e il loro codice può essere riutilizzato e adattato. DECIDE lascia inoltre linee guida per l’accesso ai dati sanitari, indicazioni sui bisogni degli utilizzatori e un manuale per lo sviluppo di strumenti decisionali basati sui dati.
Il progetto mostra però che la diffusione deve essere pianificata fin dall’inizio. Stabilire chi gestirà, aggiornerà e finanzierà una piattaforma dopo la conclusione dei fondi di ricerca è importante quanto svilupparne la tecnologia.
I risultati si inseriscono nella nuova strategia europea per la zootecnia, che punta su prevenzione, sorveglianza e tecnologie digitali per costruire un settore più resiliente, competitivo e sostenibile. DECIDE traduce questa visione in un principio concreto: utilizzare meglio i dati già disponibili per aiutare allevatori e veterinari ad affrontare ogni giorno le malattie animali.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link




