Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gianfranco Sgro, CEO di Arriva Group, in occasione della Settimana Europea della Mobilità.
La settimana europea della mobilità richiama un principio semplice ma fondamentale: una mobilità efficiente e accessibile deve essere garantita a tutti. La mobilità, infatti, significa molto più che spostarsi da un punto A a un punto B. Collegamenti di trasporto adeguati consentono di accedere all’istruzione, al lavoro e ai servizi essenziali, aiutano le persone a mantenere la propria autonomia e tengono unite le comunità.
Quest’anno la settimana europea della mobilità pone inoltre l’accento sull’equità intergenerazionale: le decisioni che prendiamo oggi devono creare opportunità per le persone in ogni fase della vita, senza limitare le possibilità di scelta delle generazioni future. Il tema è particolarmente attuale, poiché all’inizio dell’anno la Commissione Europea ha pubblicato la sua prima strategia dedicata all’equità intergenerazionale.
A mio avviso, questi concetti sono strettamente connessi e l’equità nella mobilità significa tre cose: offrire a tutti pari accesso alle opportunità, rimuovere gli ostacoli che oggi potrebbero impedire alle persone di viaggiare e pianificare reti di trasporto capaci di servire le comunità in modo sostenibile per le generazioni a venire.
Per raggiungere questo obiettivo serve un impegno condiviso da parte degli operatori, dei governi e delle autorità di trasporto. Dobbiamo rendere il trasporto passeggeri accessibile fin da oggi a un numero maggiore di persone e, al tempo stesso, adottare decisioni di lungo periodo che consentano alle generazioni future di scegliere con fiducia il trasporto pubblico come opzione preferenziale.
Collegare le persone alle opportunità
Il luogo in cui si vive non dovrebbe determinare le opportunità a cui si può accedere. Eppure, in assenza di buoni collegamenti di trasporto, accade ancora troppo spesso. Per un giovane, un servizio di autobus o ferroviario adeguato può fare la differenza tra riuscire o meno a raggiungere la scuola, proseguire gli studi o accettare il primo impiego. Per le famiglie, soprattutto per quelle che non dispongono di un’auto, può garantire l’accesso al lavoro, all’assistenza sanitaria e ai servizi essenziali. Per le persone anziane, può essere decisivo per mantenere la propria autonomia e restare parte delle comunità in cui vivono.
In Arriva trasportiamo ogni giorno decine di migliaia di alunni verso le scuole primarie e secondarie in tutta Europa. Sono spostamenti quotidiani, ma il loro impatto può durare per tutta la vita. Rendendo l’accesso all’istruzione, al lavoro e ai servizi essenziali meno dipendente dal possesso di un’auto, dal reddito o dal luogo di residenza, il trasporto passeggeri può ampliare le opportunità e sostenere la mobilità sociale.
Rimuovere gli ostacoli alla mobilità
Tuttavia, offrire un collegamento di trasporto è solo il punto di partenza. Possiamo mantenere la promessa di una mobilità per tutti soltanto se le persone sono in grado di utilizzarla in modo sicuro, autonomo e con fiducia. Significa integrare l’inclusività nei sistemi di trasporto fin dalla fase di progettazione: dai veicoli e dalle stazioni alla pianificazione delle linee, dalle informazioni ai passeggeri ai sistemi di bigliettazione e pagamento.
Inoltre, l’accessibilità non riguarda soltanto l’accesso fisico. Significa anche fare in modo che il costo del viaggio, la scarsa familiarità con il servizio o le circostanze personali non impediscano alle persone di spostarsi. In tutta Arriva collaboriamo con i nostri partner per superare questi ostacoli con iniziative diverse: dal trasporto pubblico gratuito per le persone a basso reddito nei Paesi Bassi, al sostegno offerto quest’estate al programma del Governo britannico per il trasporto gratuito in autobus dei minori, fino al primo sistema italiano di pagamento contactless integrato per il trasporto urbano ed extraurbano a Brescia.
Anche la tecnologia svolge infatti un ruolo importante. Nei mercati in cui operiamo investiamo in strumenti digitali che semplificano la pianificazione e l’esperienza di viaggio. Dagli aggiornamenti in tempo reale a sistemi di bigliettazione e pagamento più semplici, utilizzabili nei diversi mercati e sulle varie modalità di trasporto, la tecnologia può contribuire a rendere i servizi più accessibili e inclusivi.
Pianificare per le generazioni future
Rendere la mobilità più equa oggi è solo una parte della sfida. L’equità intergenerazionale richiede anche di riconoscere che gli investimenti compiuti nel presente determineranno le possibilità di scelta delle persone per i decenni a venire.
Questa prospettiva è particolarmente importante mentre le nostre città e i nostri centri urbani crescono e le autorità di tutta Europa lavorano per ridurre le emissioni. Se vogliamo un’aria più pulita, meno congestione e comunità in cui le persone dispongano di alternative concrete per i propri spostamenti, il trasporto collettivo di passeggeri deve essere parte della risposta. Ma questo non accadrà per caso.
I governi e le autorità di trasporto devono integrare il trasporto passeggeri nelle decisioni di pianificazione fin dall’inizio e fissare obiettivi ambiziosi per trasferire un numero maggiore di spostamenti dall’auto privata al trasporto collettivo, agli spostamenti a piedi e alla bicicletta.
I servizi dovrebbero essere progettati sulla base delle modalità con cui le persone si spostano realmente, con un migliore coordinamento tra i diversi mezzi. Hub di mobilità ben pianificati possono riunire in un unico luogo autobus, treni e altre opzioni di trasporto, creando reti più integrate che rendano il trasporto pubblico una scelta più pratica per tutti.
Arriva auspica la definizione di obiettivi ambiziosi e misurabili per trasferire un numero maggiore di spostamenti dall’auto privata al trasporto collettivo. Obiettivi chiari di trasferimento modale costruiscono una direzione comune, consentono alle autorità pubbliche di pianificare nel lungo periodo e offrono agli operatori la certezza necessaria per investire in flotte più pulite e moderne, con una capacità adeguata alle esigenze future e alla crescita delle reti.
Senza un’ambizione di lungo periodo, i progressi resteranno disomogenei: alcune comunità beneficeranno di collegamenti di alta qualità, mentre altre rimarranno indietro, aggravando proprio quelle disuguaglianze che il trasporto passeggeri dovrebbe contribuire a superare.
La Settimana europea della mobilità non dovrebbe limitarsi a essere un momento di riflessione. Dovrebbe rafforzare il nostro impegno collettivo ad adottare decisioni e realizzare investimenti di lungo periodo, affinché un numero sempre maggiore di persone possa scegliere concretamente come spostarsi, indipendentemente dal luogo in cui vive e dalla fase della vita in cui si trova.
In Arriva, la nostra ambizione è migliorare ogni giorno l’esperienza di viaggio attraverso servizi sicuri, affidabili, accessibili e sostenibili. Una mobilità interconnessa ed efficace non si limita a spostare le persone da un luogo all’altro: le collega oggi alle opportunità e contribuisce a creare comunità più pulite, meglio connesse e più eque per le generazioni future.
Potrebbe interessarti
La Giornata Mondiale del Trasporto Pubblico quest’anno si inserisce in un contesto in cui il valore del trasporto passeggeri emerge con particolare evidenza. L’instabilità in Medio Oriente ci ricordaquanto il settore dei trasporti – che si tratti di aerei, navi o automobili – sia esposto a eventi al…
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





