SEVAL ha inaugurato oggi a Colico il nuovo stabilimento produttivo dedicato al trattamento delle batterie agli ioni di litio e al recupero delle materie prime strategiche, destinato a rappresentare uno dei più avanzati poli industriali europei del settore e a completare il più importante investimento nella storia del Gruppo.
L’iniziativa, realizzata nell’ambito di un piano industriale da oltre 30 milioni di euro, rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo di una filiera nazionale dedicata al recupero di litio, cobalto, nichel, rame e alluminio, materiali strategici per la mobilità elettrica e l’industria manifatturiera. Grazie agli impianti di Colico e Potenza, sviluppati attraverso una tecnologia brevettata dalla società tedesca Duesenfeld e progettati secondo i più elevati standard di sicurezza, SEVAL punta a diventare uno dei principali produttori europei di black mass, il materiale intermedio dal quale vengono successivamente recuperati i metalli critici destinati ad essere reimmessi nei processi produttivi.
L’inaugurazione
L’inaugurazione si è svolta alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’Eurodeputato Massimiliano Salini e del sindaco di Colico Monica Gilardi, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, delle associazioni di categoria, degli stakeholder e della stampa nazionale.
La cerimonia, moderata dalla giornalista del TG1 Giancarla Rondinelli, è stata aperta dagli interventi del Direttore Generale di SEVAL Alfredo Ardenghi e del Presidente di Motus-E Fabio Pressi, cui sono seguiti gli interventi istituzionali. Dopo il taglio del nastro, le autorità hanno visitato il nuovo impianto, osservando da vicino le tecnologie e i processi sviluppati per il trattamento delle batterie agli ioni di litio e il recupero dei materiali.
Con il nuovo sito di Colico, SEVAL consolida un percorso di crescita iniziato negli anni Ottanta come impresa familiare specializzata nella realizzazione e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione e progressivamente evolutosi in un modello industriale integrato dedicato alla gestione dei rifiuti elettronici e delle batterie.
Il gruppo Seval
Oggi il Gruppo rappresenta una delle principali realtà italiane dell’economia circolare, con circa 500 collaboratori, 9 stabilimenti produttivi, un fatturato di circa 130 milioni di euro e tratta oltre 180.000 tonnellate di rifiuti ogni anno. Attraverso processi tecnologicamente avanzati recupera e reimmette nel ciclo produttivo ferro, rame, alluminio, metalli preziosi, plastiche, vetro, legno e numerosi altri materiali, riducendo il ricorso a materie prime vergini.
Il nuovo stabilimento di Colico rappresenta il cuore di questa strategia. L’impianto nasce per rispondere alla crescente disponibilità di batterie a fine vita provenienti dalla mobilità elettrica e dai sistemi di accumulo energetico e per rafforzare la capacità italiana ed europea di recuperare e valorizzare risorse strategiche.
In uno scenario internazionale caratterizzato dalla crescente domanda di questi materiali, il sito assume un valore che va oltre il singolo investimento produttivo: attraverso tecnologie proprietarie, processi altamente innovativi e nuove capacità industriali, SEVAL punta a contribuire alla costruzione di una supply chain più resiliente e a rafforzare la competitività del sistema industriale italiano ed europeo.
“L’inaugurazione del nuovo stabilimento di Colico rappresenta molto più dell’apertura di un nuovo sito produttivo: è il risultato di una visione industriale costruita negli anni e di un investimento che guarda al futuro. Con questo impianto SEVAL rafforza il proprio ruolo nello sviluppo della filiera nazionale delle batterie al litio, mettendo a disposizione del sistema industriale italiano tecnologie proprietarie, competenze e capacità produttiva di livello europeo – afferma Alfredo Ardenghi, direttore generale di Seval -. L’investimento conferma inoltre il ruolo della Lombardia come territorio d’eccellenza per l’innovazione industriale e lo sviluppo delle tecnologie ambientali, dimostrando come sostenibilità, ricerca e competitività possano rappresentare fattori complementari di crescita. Con il nuovo stabilimento di Colico, SEVAL rafforza il proprio posizionamento tra i principali operatori europei del settore e compie un ulteriore passo nel proprio percorso di sviluppo industriale”.
Fabio Pressi, Presidente Motus-E ha fatto eco: “La filiera dell’automotive non è rappresentata soltanto dalla grande industria, ma anche da chi è in grado di trasformare tecnologicamente questo settore. La batteria è ormai un elemento fondamentale per le auto, ma in Europa fatichiamo a gestirlo sia a livello chimico che come approvvigionamento dei materiali. L’inaugurazione dello stabilimento SEVAL di oggi si inserisce quindi all’interno dei cambiamenti che stanno attraversando il comparto. Occorre quindi sottolineare la lungimiranza degli imprenditori che hanno lavorato a questo impianto. Dobbiamo ragionare sulla base sui temi legati alle infrastrutture strategiche del Paese per sostenere le trasformazioni della filiera automotive. Perché le batterie non rappresentano una sfida soltanto per l’auto, ma per l’intero settore energetico”.
“Questo impianto dimostra che la transizione può e deve diventare una grande politica industriale – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia, Gilberto Pichetto Fratin -. Recuperare litio e materie prime critiche significa ridurre le nostre dipendenze dall’estero e rafforzare la sicurezza strategica ed energetica dell’Italia. Non possiamo permetterci di sostituire la dipendenza dai combustibili fossili con una nuova dipendenza dai fornitori stranieri di minerali critici. Per questo il Governo sta lavorando per rafforzare le filiere nazionali, semplificare le procedure e sostenere gli investimenti nel riciclo. L’Italia è già un’eccellenza europea nell’economia circolare e ora dobbiamo mettere le nostre imprese nelle condizioni di trasformare questo primato in maggiore competitività, occupazione e autonomia per il Paese. La transizione ambientale funziona se tiene insieme tutela dell’ambiente, crescita industriale e sicurezza degli approvvigionamenti: è questa la direzione che il Governo intende perseguire con pragmatismo e determinazione. Ed è per questo che assume particolare rilievo quanto sta facendo Seval che, con questo nuovo impianto, investe in un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. Un’iniziativa che va nella direzione di rafforzare una filiera italiana d’eccellenza e dimostra come innovazione, sostenibilità e sviluppo industriale possano procedere insieme”.
“L’inaugurazione del nuovo stabilimento SEVAL a Colico conferma la capacità della Lombardia di attrarre investimenti e di essere protagonista dei processi di innovazione industriale – ha spiegato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana -. Un progetto di questa portata valorizza le competenze del territorio e dimostra come tecnologia, sostenibilità e capacità produttiva possano tradursi in nuove opportunità di crescita e competitività. La Lombardia continuerà a sostenere lo sviluppo di un sistema industriale dinamico e all’avanguardia, valorizzando le proprie eccellenze e creando le condizioni per accompagnare la crescita delle imprese e del territorio”.
“In una Regione come la Lombardia si verificano alcuni degli elementi fondamentali che hanno reso un continente povero di materie prime come l’Europa la più grande economia di produzione e di trasformazione al mondo – ha evidenziato Massimiliano Salini, eurodeputato di Forza Italia e Vicepresidente del Gruppo PPE -. Questo miracolo è stato possibile grazie al capitale umano, alla genialità di chi ha investito, anche culturalmente, sulla trasformazione e sulla produzione. Non possiamo permettere che un continente di produttori venga trasformato in un continente esclusivamente di consumatori, perché la produzione viene spostata altrove. Su questo dobbiamo vigilare e lavorare all’interno delle istituzioni Europee”.
A conclusione dell’inaugurazione Monica Gilardi, Sindaco di Colico ha dichiarato: “La transizione ecologica non si persegue a parole ma con gli investimenti, l’innovazione e il coraggio industriale. Dietro alla nascita di questo impianto, troviamo la determinazione e la lungimiranza del Gruppo Seval. In particolare, è stato fondamentale il lavoro di ingegneri, tecnici e maestranze che hanno trasformato il progetto in una realtà produttiva. Tutto ciò costituisce la dimostrazione di come un territorio virtuoso possa accogliere e valorizzare l’industria pulita del futuro”.
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